Lavorando per Archivi di vari Comuni, ci è capitato spesso di imbatterci in mappe perimetrali acquerellate. Fraquentemente sono composte da più caselle sovrapposte e variano di dimensione: da una casella sola (ca. cm. 50x30) fino a dimensioni notevoli (come cabrei che variano da cm. 200x200 fino ad arrivare a lunghezze di cm. 600).
Queste enormi "cartine" manoscritte, mostrano i territori del Comune di appartenenza e frequentemente sono acquerellati. Per ragioni di spazio sono spesso conservate arrotolate. Una delle difficoltà più grande sta nell'evitare che il colore, durante tutta la lavorazione, si solubilizzi.
Un'altra problematica sono le dimensioni. Malgrado siano spesso intelate, facilmente sono conservate arrotolate sopra armadi o in piedi, magari in scantinati, e quindi le ritroviamo con grandi strappi, lacune ed a volte gore d'umidità. Queste ultime si ripropongono, normalmente, su tutta la superficie e questo perché vengono conservate arrotolate.
La tela di supporto, invece che comportare un vantaggio, si rivela un ricettacolo di polvere ed un richiamo irresistibile per insetti vari e muffe (trattiene l'umidità e spesso veniva fatta aderire con colla animale, cibo ghiotto per tarli, pesciolini d'argento, ecc.). Per questo motivo la tela viene rimossa (e riconsegnata a parte dopo averla lavata) e viene effettuata una controfondatura su carta giapponese. Nei grandi formati viene aggiunta una bordatura in garza per donare un po' di resistenza al supporto.
Ecco alcuni esempi di restauro: