Genere: concerto di musica celtica

Durata: 70 minuti

 

Interpreti: “ALICE CASTLE”

 

Programma per Rievocazioni storiche del ‘700-800

 

Storia: programma presentato nell’estate 2004 in occasione di “MUSICA NEI CORTILI”

Rassegna Musicale ambientata nei cortili storici della città di VIGEVANO (Pavia)

 

CELTIC BALLADS

ANTICHE BALLATE POPOLARI
di origine celtica e composizioni originali

 

Annabel Lee (trad irlandese)

Il primo testo che si conosca è stato scritto nel 1700 da Freckled Donald Macnamara, su una musica molto più antica: in gaelico, declama la nostalgia verso la sua amata terra. Si conoscono poi altre versioni tra cui quella del poeta e musicista irlandese Thomas  Moore (1779-1852) “I've A Secret To Tell Thee”. E anche noi abbiamo aggiunto la nostra versione adattando “Annabell Lee”  di A. E. Poe (1809-1848)

 

The Leprechaun song (trad irlandese)

Il popolo degli elfi, delle fate e di tante altre fantastiche creature è il soggetto di innumerevoli racconti, leggende e canzoni in Irlanda: il Leprecauno è il folletto “tesoriere” del Reame, che si preoccupa di trovare un buon nascondiglio al suo pentolone pieno d'oro. Il povero folletto, ha sempre molto da fare: gli arcobaleni indicherebbero agli umani il nascondiglio del pentolone e lo costringono a spostare il tesoro in fretta e furia in un nuovo luogo segreto...

 

The Moorlough shore (trad irlandese)

Melodia molto antica. Nota anche come "The Foggy Dew" (con un testo diverso dedicato alla rivolta di Dublino nella Pasqua del 1916). Questa versione racconta la delusione di un giovane che si vede rifiutato dalla donna desiderata e decide di abbandonare la sua terra. Ella vuole aspettare il ritorno del suo primo amore, partito per la guerra: per sette anni lo attenderà lungo le coste del Nord Irlanda.

 

Lord Oluf (trad inglese)

Una antichissima ballata popolare danese di cui si conoscono versioni in Inghilterra e Germania. Anche il nostro Carducci la tradusse con il titolo “La figlia del Re degli Elfi”. Quella che proponiamo è più recente e risale alla poesia di Johann Gottfried Herder (1744-1803) su musica originale.

 

Ye banks and braes (trad scozzese)

Triste storia d’amore su una ragazza scozzese abbandonata dal suo falso innamorato dopo essere stata sedotta (versione di Robert Burns, 1759-1796: poeta scozzese, scrittore di canzoni e brani  musicali, grande collezionista di brani tradizionali)

 

The ballad of Jhon Barleycorn (trad inglese)

John Barleycorn è una canzone tradizionale diffusa in Inghilterra e in Scozia, incentrata su questo personaggio popolare, che è poi lo spirito della birra e del whisky. Del testo della canzone esistono diverse versioni -la più antica che si conosce risale al 1460- raccolte in varie epoche, tra cui quella curata dal poeta scozzese Robert Burns. In questa canzone confluiscono miti e credenze che risalgono all'inizio della civiltà contadina, usanze che sono state seguite in Inghilterra in queste forme fino ai primi decenni del '900.

 

Never wedd an old man (trad irlandese)

Una canzone molto popolare che scoraggia le giovani donne irlandesi a sposare uomini troppo anziani

 

Last rose of summer (trad inglese)

La lirica di questa popolare melodia inglese è stata scritta dal poeta irlandese Thomas Moore nel ‘800, impressionato dalla fioritura di una varietà di rosa la più bella tra tutte.

 

Geordie (trad inglese)

Geordie era un personaggio storico: George Gordon conte di Huntly, che, ribellatosi contro il Re di Scozia Giacomo VI nel 1589, fu imprigionato e condannato a morte come traditore, ma in seguito liberato per intercessione della sua famiglia. La ballata di "Geordie" ha originariamente un lieto fine: la giovane moglie che si reca a corte ad implorare per la vita del suo sposo riesce nel suo intento. La ballata ha avuto grande diffusione nell'intera Gran Bretagna dando luogo a numerosissime varianti. Quelle inglesi, però fanno di Geordie un bracconiere. Come nella versione di Thomas D'Urfey,1719-1720 che anche Fabrizio De Andrè interpretò nel 1964. Nell'Inghilterra medievale la caccia di frodo nelle tenute e nelle riserve reali era punita con la pubblica impiccagione; ed a queste severissime leggi non sfuggivano neanche i nobili. Così al giovane Geordie viene riservato il privilegio di essere impiccato con una corda d'oro.

 

Lady Greensleeves (trad inglese XVI sec)

La melodia risale alla fine del 500, mentre la lirica, un canto d'amore di un gentiluomo alla sua Lady Greenleeves, (la Signora dalle maniche Verdi) è del 1652. La leggenda vuole che sia stato Enrico VIII a scrivere tale canto per Anna Bolena durante il loro regno nel 1530, ma la lirica si presta ad una interpretazione più ironica e di gusto popolare: un marito che si lamenta della sua bisbetica signora!

 

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