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SICILIA



Alessandro o d’Alessandro: Di questa famiglia, che il Galluppi vuole originaria di Napoli e decorata del titolo di barone della Giarretta, troviamo un Giacomo tra i cavalieri di Randazzo nel 1238 (Silvestri, Carini, De Rebus Regni, pg.480), un Giovanni tra i cavalieri di Monte S.Giuliano nello stesso anno (ibidem, pg.341), un Bonsignore senatore di Messina nel 1473 ed infine un Filippo che, con privilegio dato a 17/12/1681 esecutoriato a 17/3/1682, ottenne il titolo di conte di S.Adriano. Detta famiglia possedette pure la baronia di Mangalività e Butti, passati nel 1716 in casa Berrittelli, baroni di Spataro.
ARMA: D’oro, al cavallo bucefalo corrente di nero.


IL RAMO d’ALESSANDRO DI PALERMO

Documenti storici di archivio:

1. Da ricercare testamento del duca Gio.Giuseppe (*1656+1715),per verifica delle volontà a favore dei figli, compreso a Giu.Antonio;
2. Atto notarile dell’agosto 1715 di riconoscimento a figli legittimi e naturali del Duca Ettore Fabio, primogenito, e Don Consalvo, allora minore e sotto la tutela del primo;
3. Successione per notar Giuseppe Maddalena di Napoli, datata 25 ottobre 1715, ove si ribadisce il passaggio dell’eredità paterna ai figli Ettore(di età 21 anni) e Consalvo(di età 10 anni?) con obbligo di elargire dote alle diverse sorelle;
4. Atto notarile di G.Maddalena del 8 febbraio 1720 per la costituzione della dote ad opera di Ettore e Consalvo a favore della sorella Francesca, data in sposa ad Andrea II d’Alessandro duca della Castellina;
5. Testamento in scriptis del 13 maggio 1720 di D.Consalvo,deceduto, a favore del fratello maggiore Ettore
6. Atto notarile del 24 agosto 1720 per la dote a favore delle altre due sorelle Marta e Margherita, monache presso il convento delle Vergini della città di Nola;
7. Atto notarile del 22 maggio 1729 di accettazione dell’eredità della madre Anna M.Baldassarre Marchesani da parte del duca Ettore;
8. Ricercare testamento di Ettore (*1694+1741)


Iscrizioni riconosciute:

-Verbale di delibera del 21 novembre 1795 per notar Giuseppe Macchi con cui la famiglia d’Alessandro non risulta più iscritta al sedil di Porto, quindi cancellata.
-Iscrizione al Registro delle Famiglie Feudatarie (sotto Ferdinando IV di Borbone) in data 25 aprile 1800 nella persona di Pasquale M. d’Alessandro e dei suoi figli Antonio e Nicola II.
-Iscrizione al Libro d’Oro (Registro della Nobiltà Napoletana) per interessamento di Nicola II d’Alessandro.
-1880 Giovanni M. d’Alessandro da incarico al Daugnon di ricercare e pubblicare la storia genealogica di casa d’Alessandro, dopo aver consultato il Ricca Erasmo.
-3 marzo 1892 D.Minis. di riconoscimento a Giuseppe Luigi e suoi figli del titolo per “discendenza linea maschile” di nobili dei duchi di Pescolanciano (esistenza di un carteggio e pratica di riconoscimento).
-8 marzo 1902 riconoscimento del ramo di Palermo (Elenco Ufficiale del Regno d’Italia ?)
-Riconoscimento dell’8 marzo 1922 del titolo di duchi di Pescolanciano e dell’arma gentilizia ai discendenti di Fabio e di Nicola III, figli di Giovanni M.
-1933 iscrizione di questi ultimi al Libro d’Oro della nobiltà italiana ed Elenco Ufficiale della nobiltà italiana -1934 pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del riconoscimento ed iscrizione.