- Attestato del Sindaco di Montalto:
"Noi qui sottoscritti Sindaci di questa nobile e fedelissima citta' di Montalto facciamo piena, certa ed indubbia fede per concessione di Ferdinando Primo Re di Napoli nel mese di gennaio dell'anno millequattrocentoottantanove per privilegio registrato nella Real Cancelleria Capitolorum terbio col. Ottanta fu concesso a detta nostra citta' di Montalto il titolo di Fedelissima e Nobile.
La medesima citta' di Montalto viene governata da due Ordini, uno detto dei nobili Patrizi, e l'altro chiamato dell'Onorati Cittadini per privilegio di Sua Altezza Reale il Duca di Calabria Alfonso D'Aragona Primo Re, quale poi esso Alfonso fu re e fu chiamato Alfonso Secondo quale privilegio fu concesso nell'anno millequattrocentosettantatre propriamente nel mese di febbraio ecc. e confermato ecc. E ritrovandosi come si e' detto nel possesso di detto Sedile serrato ove non possono entrare od essere ammesse altre famiglie se non quelle sole che sono descritte e tra questi vi e' la Nobile Famiglia d'Alessandro dei quali individui e' il nostro concittadino Don Gaetano d'Alessandro, la famiglia del quale ave imparentato colla famiglia Alimena, Bernaudo, Spadafora dell'Antichi Baroni di Rose. E parimenti facciamo fede, che dalla sopra Famiglia d'Alessandro e' discendente Don Carlo d'Alessandro figlio di don Gaetano e D. Aurora Sacchini dei baroni di San Lauro e dei duchi di Cirella per parte di Donna Teresa Catalano, madre della suddetta Donna Aurora, onde in onore del vero ne abbiamo sottoscritto la pagina munita col nostro solito universale suggello." Montalto 30 novembre 1793.
Firmato: Salvatore Nardi, Sindaco dei Nobili; Bernardo Bianco, Sindaco dei onorati cittadini.
- Scritti del Padre Elia d'Amato in "Pantologia Calabra":
La Famiglia d'Alessandro fiorente ormai in pieta', armi, ricchezze, nell'Albo dei fondatori del Monastero di S. Francesco di Paola di questa citta', tiene luogo distinto: nel passato secolo venne fregiata di lauree dottorali nell'una e nell'altra legge, nelle persone di Gaetano e di Carlo; venne addetta ai servigi degli Eccellentissimi Duchi Aragonesi , fu decorata di capitanato militare nella persona d'Ignazio; fu illustrata da nobili maritaggi tanto con persone illustri tra i suoi cittadini che forestieri. Carlo d'Alessandro dottore nell'una e nell'altra legge sopra lodato, cantore della chiesa collegiata di questa citta'. Protonotario apostolico, Vicario Generale di Cosenza e di S. Marco, nell'una e nell'altra lingua in poesia ed oratorie dottissimo die' alla luce in italiano: il panegirico sopra la citta' di Montalto :, che si legge nel sesto nostro tomo circa il fine "De congressi accademici, Venetia apud L. Radici anno 1721".
- Bolla dell'Ordine dei Minimi:
"Noi fra Giuseppe Gesch, lettore giubilato, qualificatore della Suprema Inquisizione Spagnola Umile Correttore Generale di tutto l'Ordine di Minimi, sia noto a tutti che nel sesto capitolo Romano dell'Ordine dei Minimi, tenuto a Roma nel 1617 dai Padri Sinodali, la illustrissima Signora Orefina De Sanctis, singolare benefattrice del medesimo ordine e' stata scritta e aggiunta nell'Albo delle fondatrici del medesimo Ordine, per i moltissimi benefici di particolare importanza concessi al nostro convento di Montalto. Per cui sia nota a tutti che la medesima e' stata ammessa a godere la partecipazione e la comunione di tutte le grazie e privilegi, dei quali sogliono godere e partecipare le altre fondatrici del nostro ordine. Poiche' ora della discendenza della predetta signora Orefina in linea retta, discendono gli illustrissimi signor Gaetano d'Alessandro e D. Carlo d'Alessandro uomini di singolare dignita', fratelli germani, come a noi risulta da documenti autentici. Dichiariamo che a tenore delle presenti lettere i medesimi signori Gaetano e Carlo godono dei privilegi dei fondatori."
28 novembre 1699, firmato Giuseppe Gesch correttore Generale.