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Villanova

stemma 

un palo

la storia


E’ parte dell’antico paese di Fiorenzuola che una frana distrusse nel 1200
circa e che portò alla fondazione di Villanova e di S. Giovanni .Nè
restano solo i ruderi dell’antica chiesa in fondo alla valle del torrente
Pescare.
Le sue due campane furono assegnate una a Villanova, l’altra a
S.Giovanni.Quando nel ‘200 si ricostrui’ il paese, esso era sprovvisto di
una chiesa e la popolazione (che arrivò fino a 30 famiglie) si recava in
quella di S.Pietro che si ergeva sul colle omonimo. Fino a quando, nel
1560 (epoca in cui Villanova si chiamava “Pergola”, cioè luogo ricco di
pergole, vigneti) i monaci Farfensi, che estendevano fin li’ i loro
possedimenti, fecero costruire la vecchia chiesa sull’area attuale, ma con
un diverso orientamento che fù chiamata “S.Maria libera nos a pos a poenos inferni”.Unica testimonianza rimasta e’ la pala d’altare del ‘600
raffigurante l’Assunzione, celebrata come festa patronale il 15 Agosto.
 

 



 

 

Accumoli

stemma

sormontato da una corona reale radiata sopra tre gigli di francia e il giglio fiorentino,sotto i cinque monti

La storia

E’il capoluogo del nostro territorio.Il suo nome deriva da “Ad Cumulos “
(cioè “presso alcuni monti”). Fondata intorno al 1200, sta arroccata a
guardia della vallata del Tronto.L’abitato era cinto anticamente da alte e
larghissime mura; aveva quattro porte dal nome delle chiese vicine:
S.Pietro, quella a ponente, verso Villanova, S.Nicola, quella di levante,
verso Libertino, S.Lorenzo, quella a nord, verso Ascoli, quella a sud,
verso Le Mole. Due sole ora parzialmente esistenti: Porta S.Maria e Porta
S.Nicola. Rimane l’antica Torre Civica del XII secolo, il Palazzo del
Podestà, il Palazzo del Guasto del ‘400; il Palazzo Marini, il Palazzo
Tommasi, il Palazzo Organtini, il Palazzo Sacconi, tutti stupendamente
ornati da affreschi del ‘500 e del ’600;la Chiesa di S.Francesco del ‘300,
ricostruita in parte nel 1703 dopo un violento terremoto,con una ricca
collezione di tele datate dal ‘600 all’800; la chiesa di S.Maria
Addolorata, la più antica, sede di diverse confraternite, che fu
rimaneggiata nel ‘700 e che ospita al suo interno grandiosi altari lignei
barocchi(del ‘600) e una tela di Alessandro Turchi detto l’Orbetto(pittore
di scuola veneta con influenze caravaggesche, attivo nel Centro Italia
nel’600). Notevole la cappella di destra che ospita una statua lignea
raffigurante una Pietà di fattura abruzzese del ‘700. Rilevantissimo, dal
punto di vista storico culturale l’Oratorio attiguo alla Chiesa ,con un
organo Ligneo decorato e stucchi del’700, ma in pieno degrado.
Il giorno della decorrenza della Vergine Addolorata a metà settembre, si
svolge ad Accumoli la Festa Patronale.
A monte di Accumoli sorge la chiesa di S.Maria delle Coste, riedificata
nel 1638 da Giacinto Camerari.La chiesa ebbe e continua ad avere
importanza per le popolazioni del territorio per la Venerazione
dell’effigie di una madonna in trono col Bambino, su una tavola, del ‘200,
di scuola abruzzese. La testa della Vergine fu inserita nel ‘500 in una
più vasta composizione, sempre su tavola, che raffigura la Madonna che
allatta il Bambino, al centro, e sugli sportelli laterali sei scene della
vita della Vergine. La sua festa ricorre nei giorni della Pentecoste e
viene celebrata con una solenne messa e processione.





 

 

Elenco delle 32 famiglie che nel 1211 fondarono Accumoli
 

· Balbo
· Benincasa
· Calcagni
· Campana
· Cappelli
· Censorini
· Colonna
· Diotiguardi
· Euriali
· Fabrizi
· Fagiani
· De forio
· Gentile
· Guidoni
· Liberatore
· Di Matteo
· Mercuri
· Luciani
· Marini
· Montani
· Nardis
· Palmieri
· Paluzzi
· Pomponio Pasqualoni
· Domiziani Pasqualoni
· De Petris
· Preziosi
· Titoloni
· Tranquilli
· Vannisanti
· Virgili
· Camerari

 



 



 

 

SAN GIOVANNI

stemma

Un castello con un gallo sopra

la storia

Parte dell’antica Fiorenzuola fu ricostruita intorno al 1600. Vi si accede
per un piccolo ponte detto “21 Aprile”.
Fu anticamente abitato d monaci, la sua chiesa, dedicata a S.Giovanni, del
1600 circa, ospita un tabernacolo in legno dorato e un crocifisso ligneo
del ‘700, e una croce astile del 1400. il suo piu’ illustre cittadino fu
Domenico Adduci, autoproclamatosi generale intorno al 1800 per guidare una sommossa delle frazioni contro Accumoli, ma poiche’ commise degli eccessi fu incarcerato a l’Aquila per 4 mesi.





 

 

TERRACINO

stemma

Un monte ricoperto di neve

la storia


E’ la villa piu’ alta dell’accumolese (mt 1156).Vi transitarono due Santi :
 S.Giuseppe Labre e S. Giuseppe da Leonessa. La sua chiesa , dedicata a
S. Giorgio martire, e’ una delle piu’ antiche testimonianze della zona,
con i suoi affreschi del tardo Quattrocento e le sue semplici linee
architettoniche. Il suo campanile ospita tre campane, la piu’ antica delle
quali e’ datata 1774. La festa patronale del paese e’ dedicata alla
Madonna del Rosario e si svolge l’ultima domenica di Agosto.


 

 

cassino

stemma

le lettere v.g.

La storia

Paese Solitario.Vi si celebra la festa del Corpus Domini.Ricostruita ex novo la chiesa nel 1959, la vecchia chiesa risaliva al '400, vi si ammirano una statua della Madonna col Bambino in terracotta , di molto pregio, opera di Silvestro dell'Aquila , del '400.Poco distante , al bivio di Collespada, un Crocefisso coperto a tetto è stato oggetto di una poesia intitolata "Er Cristo de la montagna" scritta dalla centenaria guida alpina e poeta Federico Tosti.







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cesaventre

stemma

Graticola e stelle

(S.Lorenzo e le stelle cadenti)

la storia

Il piccolo borgo dedica la sua festa patronale alla Madonna della Neve e di San Lorenzo il 5 Agosto. Si dice che la sua fondazione risalga a un "lombardo" (tra i tanti che lavoravano in diocesi nel 1500), sede di un fortilizio di confine e poi dimora di frati e di dogana. Nella sua chiesa si ammira una statua in terracotta della Madonna delle nevi del 1500

 

 

Colleposta

stemma

le lettere c.p. con una croce sopra

la storia

"Villa in colle posita". La sua chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, festeggiata il 2 luglio, ne ospitava una tela, ora trafugata, come tante altre nella zona. Il suo piu' illustre cittadino, Luigi Angelini, ha lasciato il palazzo alla figlia suora (delle Dorotee, che quindi ora vengono qui a villeggiare con le educande).Questo stesso palazzo fu la residenza estiva del principe Orsini di Amatrice e dal 1940 al  '45 sede del Comando tedesco di Kesserling.

 

 

 

Collespada

stemma

tre monti sormontati da tre spade

la storia

Festeggia il suo S.Flaviano il 23 Agosto. Patria del poeta centenario Federico Tosti. Questa villa e' un vero balcone affacciato sulla vallata di Amatrice. Nel 1500 è detta " Collespadaro"

 

 

 

Roccasalli

stemma

un uccello in atto di volare con varie stelle intorno

la storia

LA piu' battagliera delle frazioni. creo' scontri con Norcia e Cascia per problemi di confine, si ribellò al dominio di accumoli e dopo ripetuti assalti venne occupata dagli Ascolani accorsi in aiuto degli Accumolesi, nel '200 e '300. La sua chiesa è dedicata a S.Giovenale, festeggiato il 3 Maggio con la mostra delle reliquie, la sua torre campanaria è l'unica nel comune che ha quattro campana.

 

 

illica

stemma

tre monti con rastrello con lettere v.i.

la storia

Sorge sui pendii dei Monti della Laga. La sua chiesa di S.Paolo apostolo risale, ma ristrutturata piu' volte, a prima dell'anno 1000 (figura fra i beni conferiti al Vescovo di Ascoli nel 1037). L festa della Candelora il 2 febbraio, fino a qualche tempo fa richiamava molta gente,specialmente ai vespri della vigilia. Oggi è festeggiato S.Vincenzo Ferrari il 18 Agosto . La chiesa è isolata,

 

 

fonte: Associazione "Amici di Accumoli "

 "Il presente e la memoria " 1998

di Maria Cristina Vitturini