CASTAGNE

La storia delle castagne
Le castagne sono state per secoli una risorsa
insostituibile per i contadini delle nostre montagne tanto è vero che venivano
definite "pane d'albero" perché riuscivano, nei momenti difficili, a risolvere
il problema dei pasti giornalieri, rendendoli più saporiti e sostanziosi.
Sovente, nei periodi più difficili, quando la terra non era sufficiente a
sfamare gli abitanti di un paese, si dissodavano i pascoli e si piantavano i
castagni. Il "frutto paziente", come l'ha definito il poeta Attilio Bertolucci,
ha bisogno di pochi interventi essenziali, come potatura e pulizia, due volte
l'anno. I boschi, anche i più lontani, erano sempre tenuti puliti, raccogliendo
le foglie, che poi venivano utilizzate come lettiera per gli animali. Oltre
all'utilizzo alimentare la castagna era venduta o era oggetto di cambio con
altri prodotti quali il grano e il granturco e in parte veniva utilizzata come
alimento per il bestiame. Dal dopoguerra a oggi l'importanza alimentare della
castagna è andata via via calando con conseguente deterioramento dei castagni e
dei boschi.
Le castagne si consumavano nei modi noti anche oggi, bollite ,oppure arrostite
(le caldarroste); essiccate invece per colazione si consumavano nel latte, con
le castagne macinate si faceva una farina (o polenta) che entrava sovente nel
menù settimanale.
Proprieta' delle castagne
La castagna è un frutto che è in
grado di soddisfare la crescente voglia di cibi naturali e genuini dato che
deriva da una coltura che non richiede uso di fitofarmaci e risponde pienamente
ai canoni dell'agricoltura biologica.
A differenza della gran parte dei frutti a polpa (mele, pesche ecc.) il
contenuto in acqua è relativamente modesto, nel prodotto fresco si aggira
intorno al 50 %.
Le castagne fresche hanno un elevato contenuto calorico (160 Kcal ogni 100 g di
prodotto edibile); il saccarosio (6,7 g/100 g) è in quantità più elevata che in
frumento, noci e patate ed è il principale zucchero mentre glucosio, fruttosio e
maltosio sono presenti in quantità minime.
La presenza di carboidrati solubili rende problematica la conservazione
prolungata per la possibilità di sviluppo di microrganismi (funghi in
particolare) ma la curatura in acqua è una pratica efficace per rimediare all'incoveniente.
Per la ricchezza di glucidi i frutti hanno proprietà energetiche e sono perciò
molto efficaci nelle astenie fisiche e intellettuali per chi pratica sport o è
soggetto a stress, mentre sono sconsigliati per i diabetici.
La presenza di zuccheri indica la castagna come alimento alternativo per i
bambini allergici al latte di vacca o al lattosio.
La farina sopperisce, nella preparazione di dolci e minestre, al fabbisogno di
carboidrati anche nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali.
La fibra è ritenuta molto importante per l'azione favorevole sulla motilità
intestinale, sulla microflora e sulla riduzione della colestorolemia. Viene
raccomandata nelle diete in quanto previene disturbi gastrointestinali,
accelerando il transito di sostanze nell'intestino.
Le castagne in cucina
Bollite :
Lavare le castagne e cuocerle in una pentola con
abbondante acqua fredda salata per circa 40 minuti.
Caldarroste :
Per cuocerle è indispensabile la padella di ferro con
il fondo forato. Dopo aver strofinato le castagne con uno strofinaccio ,
inciderle con un coltellino nella parte bombata e disporle nel tegame in uno
strato solo. Le castagne si possono abbrustolire anche in forno, caldo e ad alta
temperatura, dopo averle poste, incise, in una pirofila; rigirarle ogni tanto.
Secche :
Per essiccarle si può tentare di ricreare nel forno
domestico, preferibilmente elettrico, il calore blando e costante che, negli
antichi essiccatoi, faceva perdere l'umidità alle castagne. I frutti devono
essere tutti della stessa grandezza, incisi e allineati sulla grata del forno
caldo, mantenuto per ore a bassa temperatura (70-90 gradi). Quando "suonano"
internamente se vengono scosse, è il momento della sbucciatura: per facilitarla
si possono mettere in sacchetti di carta o di tela, sbatterli e fregarli tra di
loro. Le castagne essiccate si utilizzano dopo averle lasciate in ammollo in
acqua tiepida per una notte.