Scheletri

(dedicata a tutti noi, alle nostre ansie e paure
quotidianamente riposte o rimosse...
...ed a tutti quelli che ce le hanno procurate, o tramandate,
dai tempi della nostra acerba gioventù,
gratis et amore Dei)

Se apriam bene le nostre cassapanche
dove teniam l'inutile riposto
quante vestigia di quell'ossa stanche
vorrebbero tornare da quel posto?

Venite pur tranquilli a ritrovarmi
senza timor che ai vostri scricchiolii
io possa anco di pace poco darmi,
ballate pure quel tempo che finii!

Nel gran rispetto sì della bruttezza
che ci attanaglia volendovi riporre,
che senso ha stipare la monnezza
quando il puzzo comunque ci rincorre?

Venite, uscite da' vostri seminari
di nefandezze ascose dalla storia
sepolte bene in terra e in fondo ai mari
così che l'uzzo incurvi la memoria.

Venite, ballate al tempo che rimango
ancor credendo all'Uomo e alle chiacchiere
di promissioni, ma che sia un fandango
e quelle ossa facciano da nacchere.

Non ritornate più nei vostri armadi!
sapeste mai che bello é un retournée
con tutti voi in un giro per gli stadi
a ricordarci che siamo di corvée

per quattro stronzi alati al comandar
dal tempo di quell'arca e d'un Noè
che fece il fesso: credette di salvar
l'umanità...vediam bene adesso quel che c'é!

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