ROMA - da L'Unità di ieri 12 dicembre 2004

Riceviamo da Piero Ricca - l’uomo che gridò "buffone" a Berlusconi durante un’udienza del processo Sme e che il premier querelò dopo aver intimato ai carabinieri la sua immediata identificazione - la trascrizione di una breve conversazione  intercorsa con il senatore Dell’Utri il 10 dicembre al Salone del libro usato di Milano.

L’incontro con il senatore.
D - Senatore, mi può togliere una curiosità intellettuale?
R - Prego, mi dica
D - Ho letto che lei avrebbe affermato una volta che la mafia a quel che le risulta nemmeno esiste. Conferma o smentisce?
R - Io non l'ho mai detto. Lei queste cose le legge su giornali che raccontano solo menzogne
D - D’accordo, ma secondo lei la mafia esiste o no?
R - Ma perché mi fa questa domanda?
D - Vorrei che lei ora smentisse quella frase che reputa falsa. La mafia esiste o no?
R - Ma questa domanda la vada a fare a sua sorella!
D - Non ho sorelle grazie. Mi può dire almeno se è d’accordo con l’on. Miccichè il quale ha detto che i romanzi di Andrea Camilleri rovinano l’immagine della Sicilia perchè parlano di mafia?
R - Io di Camilleri ho letto solo un libro: "La concessione telefonica". Ma anche questa cosa non è vera. L’avrà letta sui soliti giornali.
D - Mi permetta di insistere. Vorrei che lei senatore mi dicesse se la mafia di cui tanto si parla esiste o è un’invenzione dei romanzieri.
R - Ma va’ a cagare!
D - Senatore, si risponde così a un cittadino che la interpella su un grave problema del Paese? Comunque auguri per il processo.
R - Vada a cagare!

L’organizzatrice del Salone chiama la vigilanza
- Basta, mandatelo fuori, è venuto qui a fare casino

 

Capestro

Sono tanti gli olivi necessari
oltre quelli d'orto de' Getzemani
e poi tante le corde insaponate
per impiccare tutti i mandatari
di putrescenti lor mascalzonate
d'uno ieri dell'oggi e del domani,

far pencolare chè le vedan tutti
anche le vittime rese nel bavaglio
o abortite prima di coglier frutti,
parlo di libertà, d'una giustizia,
decoro perso all'ultimo suo vaglio,
d'un poco di decenza...che mestizia!

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