Casella di testo: D'un tarlo che mi rode
 
Ed è in questo avanzar claudicante
che ci troviamo come calpestate
le tante promissioni relegate
nella dura corteccia di memoria.
 
Non rimarremo certo nella storia
con le nostre battaglie quotidiane
arrese nel pugnar contro l'infame
gigante male, lui sempre mutante.
 
Facciamo ammenda a tanta presunzione,
ma almen parola dura di cristallo
scalfisca quantomeno il piedistallo
delle statue di sale d'occasione.
 
Questo scialletto che ci tiene caldi
nel far dispetto agli animi ribaldi
aggredirli di satira pungente...
...sbaglio il plurale? giusto, è d'un mio niente!
 
*******