A spasso con le vocali

Sento glassarsi pure le vocali
arrotolarsi in un canile arioso,
tutto è scienza al grande riformare:
se al vespertino passo a salutare
mi sento dir malioso: buonaseeera!
(ne metto tre di e, sol per decenza)

Per non dire la storia d'un balcone
e la cagnara che allor applaudiva
felice e giuliva, senza memoria:
é deriva, e il concione si ripete,
ignara gente che sente: Italianiii!
(ne metto tre di i, pe' non soffrì)

L'avventurarsi su terreni impervi
di promesse, impegni, un gran daffarsi
nel metterlo in quel posto a tanta gente:
saltano i nervi, mente per la gola...
Un milione di posti di lavorooo!
(ne metto tre di o, poi scoppierò)

Quando che poi scoperti gli altarini
prendiamo atto d'ogni incongruenza
e affini ritroviamo la semenza
cui si spera almeno che attecchisca,
qualcun (Lui, sempre) ci dira: ma vaaa!
(ne metto tre di a, pe' non schiattà)

Verrà quel giorno che dal Piemonte in giù
(non dico dall'Alpi alle Piramidi...
e nemmeno dal Manzanarre al Reno...
...perdona Vate questa intromissiome)
libererem l'Italia dal puzzone
e sarà urlio corale e tanti gridi

perchè proprio non ne potremmo a meno
di festeggiare quell'avvenimento!
Adesso sbando un po', ma d'altro dico:
finirà quel coprirci con la foglia
del fico solito, mai piuuu d'impicci!
(ne metto tre di u? ma si, al Tappo, or su)

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