Sorella certezza

Sei quel pezzente, all'angolo di strada,
con il secchiello colmo di ricordi
ed una piùma accattivante e lieve:
tu chiedi poco, e ancor t'arrendi al niente,
purchè memoria angusta al trasparente
possa tergerne limpida la storia
ed ogni impurità venga rimossa...
di que' contorni, offuschi e resi amari,
spazzarli via come fortunali.

E mendicante accosti sul sagrato
di quellla chiesa che fu eretta un giorno
d'animi schietti e tanto generosi:
tu chiedi sempre poco, o grazie al niente,
purchè alle mani tese e trepidanti
tue, quelle oblazioni ti siano arrese
al gesto amico, a un cuore che l'attende
e ne prende quel tanto di sereno,
d'amore antico, e sol per darsi pace.

Claudicante, t'accompagni al sogno
che ti ritrova sempre a lor vicino
i quei bisticci e giochi dell'infanzia:
non dici grazie...non chiedi più nessuno,
protesterai soltanto quella vista
a far di strada per 'le cecità...bastone
bianco avrai nella speranza, ingenuità
che forse inutilmente ancora
t'accarezza, ma che s'arrende, oggi,

       alla tua certezza: fare del bene
       ed obliare il male che t'apprende.

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