
Rosso e bleu
Non erano presenti al big-ben
e li troviamo senza alcuna storia
confusi nella notte
dei millenni,
il mondo senza occhi per vederli
ancora al giògo tiranno dell'informe,
e di visioni tenui
apprendista comune delle stelle.
Mutazioni infinite al primo sangue
sotto un cielo che forse rifletteva
il primo mare
placato dagli eventi,
e sulla tavolozza dai colori astratti
quel sacrificio donammo al primo rosso,
e stemperammo quel bleu
di buon auspicio.
Dai crudi morsi al nudo della carne
al rosso corallino di quel bacio,
dallo spettrale corrusco degli abissi
al bleu cangiante delle tue pupille,
dalla prima vampata dell'amore
pennellata sui cieli siderali,
dall'esplosione della prima ira
a quel pietoso velo che attenua sulla sera,
dal vomito perenne della terra
a quel manto regale
che risalta
le tue labbra dolci di madonna,
dalla lingua del drago
che c'insegue
in un incubo di gelidi percorsi,
quanti millenni
ancora son trascorsi
dal quel mio rosso sangue delle vene
che m'ha sospinto sempre intemerato!
adesso, che s'attarda sulla pelle
in quei messaggi strani
del passato
non m'ha lasciato
che il bleu ne' tanti suoi disegni.
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