Casella di testo: Risveglio lontano
 
E' una torre ardente,
di modestia cinta e di virtù
le mura son cemente,
l'ampio fossato attorno
io viddi colmo d'amore e di pietà...
Che sogno strano!
tu m'appianasti, quel giorno
ormai lontano, un ponte levatoio
che rese franco l'ego ribelle
e schiavo, tu m'affacciasti
più che felice al giorno.
 
Forse io piombai come
un avvoltoio in quell'interno
di veli bianchi adorno...
fors'io anelai sopire
ogni rivolta cercando il caldo
abbraccio della sorte...forse
ignorai quel mio subcosciente
gridare a coffa la vista d'un relitto!
...il navigare cullandosi
nel sogno mi trova sveglio,
ma l'acqua è per la gola.