Casella di testo: Rapsodia incantata
 
Giungevi le sue mani alla preghiera
nel lieve rimboccare del piumino
e in quella dolce nenia della sera
aprivi al mondo il sogno suo bambino.
 
Que' gesti cari e il lume quasi supplice
leggero il canto de' passi tuoi chiedeva
l'ultimo sguardo d'amore l'ammantava
e l'uscio s'accostava come complice. 
 
Insieme tornavate ancor sul tardi
appena appena gli occhi alla spiraglio
tante le ansie e ancor furtivi sguardi
a smitizzare nemici allo sbaraglio.
 
Cosė che in quelle istanze ripercorro
ogni orma lasciata nei ricordi
e dei tanti levitanti io rincorro
il simbolismo e tutti i suoi precordi,
 
ma l'oggi di quel sogno e i nostri figli
restano dolce memoria e smarrimento
di lievi gesti lontani del momento,
e vorremmo rinverdire que' germogli.