Piuma di capinera

Leggera e appena scura tentennavi
nella discesa tua libera da impegni
quel corpicino da poco abbandonato
in quel tepore dolce del suo nido,

quasi insicura prendevi ancor l'aire
appena appena quell'alito di vento
ti proponeva di nuovo in sua balìa
ma l'orizzonte allor tornava tuo.

Siate con me vi prego, é troppo bello
é struggente il pensiero del capino
rivoltoso tra i tanti suoi fratelli
che iniziava a schiudere i suoi occhi

su d'un mistero tutto da scoprire;
compagna sua della sopravvivenza
compisti con amore il tuo dovere
quella presenza sol di pochi giorni

poi non servisti più, e il tuo altruismo
resta all'ascolto solo di quel vento.
Volano alti i grandi remiganti
padroni dello spazio e del pensiero

nell'azzurro siderale di quel cielo,
ma tu piuma mia resisti, prendi quel filo
che ti mantenga leggera e costumata
nel remigare ancora, mai abbandonata.

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