Mattino incerto

Sollevaci dal tempo!
è sera...tu dio destino
riapri i tuoi forzieri:
vogliamo ritrovarci
la parte di bottino
promessaci quel giorno
per gli anni che spendemmo
a mendicare intorno
al tempio del sapere,
di cenere cosparsi.

Abbreviaci la notte!
e mentre la pena dorme
imbiancaci i sentieri:
vogliamo ricalcare
l'orme di quel tragitto
segnatoci per certo
congiungersi alla vetta
scolpita della pace,
senza essere trafitti
dall'ansia della sera.

E sul mattino incerto, il nodo
aggrovigliato leghiamo a quel rosario
che ci fu dato in premio,
sgraniamo érto cammino,
e insieme a un dio bendato
Diogene e Teseo
ci siano di conforto:
sul filo ai nostri dubbi
pur noi cerchiamo l'Uomo,
ma privi d'ogni fàce.

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