La ruota gira

E' di vigilia
che sbando nel futuro
di questo presepe del Natale
al giorno poi domani
che scorre presto
festoso in un baléno,
all'anno in coma
co'i botti sul finale
e tradizione di que' piatti rotti.

Pronti alla rincorsa,
giocando alla befana
le mascherine ai volti
strusciamo al carnevale,
e Pasqua arriva
rintoccando all'uscio
sgangherato ormai
dalle tante
confuse primavere avute.

Eppoi…l'estate
al ferragosto in quel riposo
strano che ti priva
nell'afoso il senso della vita,
è la vendemmia, sono i morti
pronti a richiamarti
in quel rimpianto,
è già soglia
di ritrovata vigilia
del Natale, il nuovo anno...

...e l'ingranaggio
oliato alla lontana infanzia
s'è  presto consumato,
sono corrosi i denti
al vortice del tempo
e restan solo date stolte
tra lustri e poi decenni
insieme rattruppate
nei ricordi, sempre cocenti
di fantasie sepolte.

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