Anelito
(alla compagna della mia vita)
Volli andare un giorno in fondo al mare
oltre tenui fondali iridescenti
nei profondi anfratti sirenali
tra serpigni recessi opalescenti.
Fuggivo dalle genesi mendaci
dalla bolgia di finzioni crude
spiavo, come al tempo della mùde,
la struggente daìna d'un amore.
Contro i flutti in piena estumescenza
evocando l'antica mia trangoscia
sondavo la fantastica malluvia
alla cerca d'un barlume, di una scia
che indicasse l'avvento di speranza
alla boa della mia rassegnazione,
per la pace ideale d'ogni vita
verso la carità, la comprensione.
Fra gli ascosi grotti dell'abisso
insueto e prodigioso accadimento
una perla sconfisse l'ardiglione
profondamente nel mio cuore infisso.
Volli saggiare il suo cominciamento
e ne astersi ogni incrostazione...
nel più buio intento della sorte
scopersi inciso un nome, dedizione!
*******