L'orso della mia Marsica

 

Vieni tranquillo
sulle mie montagne!
lungo i sentieri
più odorosi e folti
ti siano  propizie
e trèpide compagne
le ombre sfilate della sera,

 

accòlti verso il sole
quegli ultimi sussurri
di confidenze tra secolari prune,
ti parleranno
quelle chiome brune
sciolte agli squarci
aperti sugli azzurri

 

d'una mia placida indole,
un'essenza costumata
sul fondo degli anfratti
ma con l'ansia
uncinata alla partenza
per quel chiosarmi
il bosco attorno:

 

sfratti
che vuoi darmi
con la tua presenza
d'uomo randagio,
che la sua civiltà
fugge, ripudia e fugge

insieme ai ratti!

 

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N.d.A. - Non riconosco, e non ritrovo più le mie radici, in quella speculazione edilizia che ha deturpato uno dei più incantevoli parchi naturali!

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