Casella di testo: Io, l'assente scritto
 
Amichevole alone della lampada
sul mio foglio in attesa con pazienza
che il pensiero in me si faccia strada,
lui ne fa spoglio ognor con diligenza
di correzioni, e ancor dimenticanza...
Chi vuoi che detti, ma che cosa aspetti?
Vuoi porre la giornata in quel diario
nei crucci del tuo piccolo calvario
oppure quel qualcosa purchè dia
in pochi intensi versi una poesia,
vuoi raccontarti? via quell'albagìa...
vuoi esser letto? è qui che io t'aspetto!
Tutto puoi fare ma non lasciarmi in bianco,
non tralasciar che l'ego tuo rigetti
la ribellione chè arrendi un poco stanco
e la tua voce nel deserto smetti
dal gridare l'orrore e l'abominio...
a tutte l'ore scrivi, ci son qua io!
Pur d'un lettore sol sarai l'oracolo
ravviverai i suoi sogni e fantasie,
godrai di quel piccolo miracolo
che tra le care stanze tue di poesie
sprigioni una favilla di speranze...
scrivi perdio! son qui che aspetto ancora, Io.
 
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