Casella di testo: Dolce utopia
 
Forse,
é tempo di un ritorno a sublime
cérca d'ideali, fratelli all'entusiasmo
sull'inno martellante degli ottoni
di rinascenti e mai tradite bande
leali tutti insieme abbraccieremo
il legno della vita e non gli orpelli,
sull'arca di concerto salveremo
la fantasia inclìne al mondo, ascose
deserte silenziose lande pegno
universale all'intimo pensiero,
oggi che vagabondo l'uomo perde
nel mistero e all'arida brughiera
con mani giunte prega ché la steppa
a lui circonda il verde perso doni,
quando affrancati dall'arido bisogno
partoriremo lieti amanti della pace,
 
forse...forse é  qui la mente assente
che inceppa nel presente all'utopìa,
la fàce accesa di questo pretenzioso
sogno forse, forse soltanto vive
nella preghiera, dolce, tutta mia.
 
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