se in questo scorcio d'anno
sinceri son miei proponimenti
a riaccender il povero mio cuore...
che andrò a riporre sotto l'albero
invece di tanti doni inutili
i nomi dei miei amici, tutti,
ed i pochi che mi son vicini,
ed i nuovi da poco a me donati
quelli che vedo tutti i giorni
e quelli che vedo o rivedrò di rado,
quelli che ricordo sempre
e quelli alquanto intermittenti
quelli delle mie ore difficili
e quelli dei momenti allegri e spensierati...
e quelli che, senza volerlo,
quelli che conosco profondamente
e quelli dei quali conosco
quelli che mi devono poco
e quelli ai quali io devo molto
ed i miei amici importanti
ed i nomi di tutti quelli
che sono già passati nella mia vita...
...così d'avere un albero tutto mio
con radici sempre sane e tanto profonde
tutte costumatamente radicate
crescano forti e vigorose
nel seminato terreno del mio cuore.
Con Loro, tra i rami rinfoltiti
i nuovi nomi venuti da tutto il mondo
affinché si uniscano per formare
di vero riposo e di ristoro
durante le lotte della comune vita.