Casella di testo: Caro vecchio ciuff ciuff
 
Nella silente notte lo ascoltavi
e insieme al suo sbuffare accompagnavi
sogni speranze e tante promissioni
di viaggi per incognite regioni.
 
Il fischio che sembrava un salutarti
tutte le volte a mo' rassicurarti
ed era sempre un dirti a non finire
di terre sconosciute da scoprire.
 
In quella scia biancastra che lasciava
piccoli fiocchi quasi sbarazzini
stagliati nel lunare a fare inchini
e piano piano poi s'allontanava,
 
gli occhi miei da' vetri co'l magone
riempivan uno ad uno ogni vagone
del mio più che fantastico bagaglio
ben nascosto nell'intimo travaglio.
 
L'ho poi rivista, vecchia, e arrugginita,
ammasso di ferraglia senza vita
vaporiera con tutti i suoi vagoni...
...son tempi di realtà, e sue ragioni!
 
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