Un Figlio da Amare

Tu, figlio
del solo desiderio
d'una perpetuazione onesta
in quel futuro nostro atteso incerto
insieme al fosco dell'umana specie,

Tu, stella
di Betlemme dacchè orbitasti
per noi ai fasti d'una mèta certa
in questo reso vacillante
e sempre più alienante planisfero,

Tu, gemma
di clonazione pura
quando cercammo accorti la fusione
di tutte le speranze avìte
e mai sopite promissioni nostre,

Tu, santo
in quel lavacro amico
perché un giorno potessi riscattare
le croste sulle ferite schiuse
dalle offese, cocenti umiliazioni,

Tu, eletto
amante universale
allor che in te fu stemperato l'odio
cui cementammo il tempo
di quel perdono, ancora denegato,

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Tu,
che dal primo istante
concepito fosti
come figlio e rifiutato
simulacro d'un sol atto,

Tu,
che per noi nascesti
già riscattato
da quell'assurda colpa
del nostro peccato originale,

Tu,
che respirammo trèpidi
ogni primizia, ogni accenno
lieve di quell'avvento
nel mondo magico dei sensi,

Tu,
che ci aiutasti
incerti fin dai primi passi
nel mantenerci uniti insieme
ai pochi amari, offerti appigli,

Tu,
che nell'ansia vissuta
al rituale scontato dell'infanzia
pagammo quanto inferto all'ignoranza
con le vampe atroci del dolore,

*******

Tu, quando
ci assicurasti co'l volto
sereno e certo al primo ingresso
e t'affidammo intrepido
al tempio comandato del sapere,

Tu, quando
ci coinvolgesti serio
in quella giostra roteante amica
tra fuochi resi pirotecnici
dalle domande, i mille ed un perchè,

Tu, quando
che ricercasti la vittoria
sul campo d'anni persi del passato
e rotolammo in quel tappeto attenti
ai millenari trastulli reinventati,

Tu, quando
riprendevi con sussiego il filo
d'una storia, d'una fiaba strana
al verso giusto già contata e letta
per carpirci il bravo alla memoria,

Tu, quando
adusavi la mano ai primi assegni
che facilmente portavi a compimento
e come pegno rendevi quei consigli,
ogni suggerimento contestato e vano,

*******

Tu, oggi,
che attendi a quella prima svolta
sul diradarsi appena appena di quel velo
dissolto il quale sogni e fantasia
saranno meno compagni de' tuoi giochi,

Tu, oggi,
che prendi solo la strada dei diritti,
perchè son tanti e confondono i doveri
affatto imposti, ma dati con l'esempio
sofferto quotidiano, la ragione intesa,

Tu, oggi,
che senti in quel richiamo, nella punizione
della ripetuta...attesa marachella
quel tradimento proditorio e strano
che noi provammo, tempi addietro,

Tu, oggi,
che hai dieci anni accesi d'un bel verde
e colori tutte le giornate spese
nel disegnarti, accorti nel respiro,
anno per anno rendendo il tuo futuro,

Tu, oggi,
padrone sei, tiranno e despota d'un regno
non c'importa, quale il mezzo e il fine
abbia a tradursi per renderti felice
resta un impegno, un argine alla vita

ancora data nostra.

 

N.d.A. - Non c'è limite, di spazio di tempo e di età, per donare amore ai nostri figli!