Vincenzo Cardarelli
La vita io l'ho castigata vivendola.
Dovevamo saperlo che l'amore brucia la vita e fa passare il tempo.
Il saggio non è che un fanciullo, che si duole di essere cresciuto.
Fu allora che il Signore, con l'aiuto
degli angeli che scesero a preparare il dolce sonno da cui fu vinta la ragione di Adamo, privò il suo corpo eccellente di una delle parti
essenziali che lo componevano. Così, mentre l'uomo dormendo offriva il fianco
scoperto, nacque la donna, genuino frutto d'un
tradimento.
La speranza è nell'opera. - Io sono un cinico
a cui rimane - per la sua fede questo al di là. - Io sono un cinico che ha fede
in quel che fa.
Nasce (il
suo vero nome era Nazareno) il primo di maggio
Da giovane
pratica diversi mestieri e studia in modo irregolare.
Nel 1905
abbandona il paese natale e nel 1906 giunge a Roma,
privo di una regolare istruzione, in cerca di fortuna, accostandosi
inizialmente ad ambienti socialisti.
Particolarmente
significativo il sodalizio con Riccardo Bacchelli.
Cardarelli
è soprattutto il creatore di uno stile.
A tale esigenza massima egli subordina, quando era in vita,
ogni altra ambizione e ogni ricerca di un successo facile ed effimero.
Muore il 18
giugno del 1959 nell’Ospedale del Policlinico di Roma.