Pablo Neruda
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi
l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la
rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia,
la repentina onda d'argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma
entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte
della vita..."
Maledetto :
solo l'umano ti perseguiti e dentro l'assoluto fuoco delle cose tu non possa consumarti,
tu non possa perderti.
Il mondo è mutato, la mia
poesia è mutata. Una goccia di sangue caduta tra questi versi rimarrà
viva su di essi, indelebile come l'amore.
Per questo sei la sete e ciò che
deve saziarla.
Maledetti quelli che un giorno non guardarono;
maledetti quelli che alla solenne patria non offrirono il pane ma le lacrime;
maledette uniformi macchiate e sottane di odiosi,
sudici cani da covo e sepoltura ... o dura Spagna i tuoi feroci padroni ti
costringevano a non seminare, a non far produrre le miniere, a concentrarti
sulle tombe. Non costruite scuole, non riempite i granai: pregate bestie
pregate perchè un dio dal culo
immenso come quello del re vi aspetta: Lassù avrete la vostra minestra.
... cuori spezzati, abbiate fede nei
vostri morti! Essi non soltanto sono radici sotto le pietre macchiate di
sangue, ma le loro bocche mordono ancora esplosivo e vanno all'attacco come
oceani di ferro e ancora i loro pugni levati smentiscono la morte.
il giorno che in
tutto il mondo noi aspettiamo in tanti: il giorno finale dei patimenti, un
giorno di giustizia conquistata nella lotta.
Eppure simile al ricordo della
terra, simile al petroso splendore del metallo e del
silenzio , popolo, patria e avena, è la tua vittoria. Avanza la tua bandiera
sforacchiata, come il tuo petto, sulle cicatrici del
tempo e della terra.
La parola è un'ala del silenzio.
Solo chi ama senza speranza conosce
il vero amore.
Poveri poeti che la vita e la morte perseguitaron con la stessa cupa tenacia, poi son coperti d'impassibil pompa,
abbandonati al rito e al dente funerario.
Pablo Neruda è
lo pseudonimo che Neftalì Ricardo Reyes
scelse in onore del poeta cecoslovacco Jan Neruda (1834-1891) cantore della povera gente. Egli nacque
a Parral nel 1904, da famiglia modesta che trascorse
l'infanzia scontrosa nel piovoso, malinconico e selvaggio sud del Cile;
frequentò le scuole fino al liceo nella cittadina di Temuco
e poi l'Università a Santiago.
Dal 1926 al 1943 girò il mondo come rappresentante diplomatico del suo paese, nel'36-37 visse l'esperienza della guerra civile spagnola
non soltanto da spettatore interessato. L'incontro o meglio la scoperta della
Spagna fu per Pablo Neruda
un fatto di estrema importanza. Come scrisse su di lui
Dario Puccini: "Uno di quei salti dialettici
grazie ai quali la storia esterna diviene storia personale, la vita degli altri vita propria, il dolore del mondo sentimento
radicato" .Neruda, favorito dalle circostanze,
mise un pur lieve scompiglio nella letteratura spagnola facendosi paladino
della "poesia impura" opponendosi alla linea purista di Juan Ramon Ramirez. Allora la sua
influenza non fu preponderante ma si fece sentire più
tardi e ancora perdura in qualche modo presso le generazioni intermedie e
recenti.
Dopo aver subito il fascino dell'incontro con la poesia spagnola, il poeta
cileno venne travolto nell'appassionata vicenda della
guerra civile: prese subito posizione a favore della Repubblica aggredita; fu
scosso dalla tremenda fucilazione di Lorca e con Cesar Vallejo, un poeta
peruviano, fondò il Gruppo ispano-americano d'aiuto alla Spagna. La guerra
civile determinò un mutamento profondo nell'animo, nelle convinzioni, nella
cultura, nella poesia del poeta. La sua fu una vera e propria conversione al
prossimo e la sua poesia divenne quella dell'uomo con gli uomini cioè una poesia sociale e di lotta politica, di adesione e
di repulsione rispetto al prossimo, di sostegno e di esacrazione,
di speranza e di rabbia: d'azione"
E quando cessata la guerra civile e sconfitte le armi repubblicane tanti
spagnoli furono costretti all'esilio o morirono fucilati o in carcere quel
"legame materno" con
Nel 1944 tornato in Cile s'iscrisse al partito comunista cileno e venne eletto
senatore.
Dal '48 al 52 fu perseguitato e costretto all'esilio per la sua presa di
posizione contro il neodittatore Gonzalez Videla; così tornò a viaggiare per il mondo.Nel 1971 guadagna il premio nobel per la letteratura, nel
1973 torna in Cile e in quello stesso anno muore a Santiago subito dopo il
colpo di Stato del generale Pinochet.