Marguerite Yourcenar
Mangiare
carne è digerire le agonie di altri esseri viventi.
... diciamo piuttosto che non riformeremo
forse il mondo, ma almeno noi stessi che, dopo tutto,
siamo una piccola parte del mondo; e che ciascuno di noi ha sul mondo più
potere dì quanto non immagini... (Ad occhi aperti)
L'amore
è un castigo: siamo puniti per non aver saputo restare soli.
I veri scrittori sono necessari: essi
esprimono quello che gli altri sentono senza potergli dare forma, ed è per questo che tutte le tirannie li imbavagliano.
I
pensieri periscono, come gli uomini.
Non esageriamo con
l'ipocrisia degli uomini, la maggior parte pensa troppo poco per pensare
doppio.
Ho
cercato la libertà, più che la potenza, e questa solo perché, in parte,
assecondava la prima.
Nessuno può a lungo aver una faccia per se
stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
Si chiamava Marguerite Cleenewerck
de Crayencour. Nacque a Bruxelles
nel 1903, fu educata in Francia e Inghilterra. Ha viaggiato molto in
Italia Grecia Svizzera Europa centrale. Ha insegnato letteratura negli Stati
Uniti nel 1942-1950 e nel 1952-
La produzione di Yourcenar comprende raccolte
di poesie, testi teatrali, romanzi, saggi, scritti autobiografici, traduzioni
(soprattutto da autori inglesi e greci). Raccolte di poesie sono Fuochi (1936), Le carità di Alcippe (1956-1974).
Testi teatrali sono Electre o la caduta delle maschere (1954), Il mistero di Alceste (1963), Chi non ha il suo minotauro? (1963).
La passione
per la storia, in particolare per due epoche cruciali come
Altro tema
ricorrente nell'opera di Yourcenar è quello gideiano dell'omosessualità. Già nel romanzo Alexis o il trattato della lotta vana (1929) i
suoi eroi maschili sono androgini. In Pindaro
(1932) ha esaltato la bellezza del corpo e il bisogno vitale di
libertà. Nei Racconti orientali
(1938) ha intrecciato al mito una specie di erotismo
sadico.
Nel romanzo
Il colpo di grazia (1939),
diventato film nel 1976 con la regia di V. Schloendorff,
protagonisti sono alcuni esponenti del ceto aristocratico in declino,
minacciato dall'avanzata bolscevica nei paesi baltici.
Il romanzo Danaro di sogno (1934), riscritto più volte e
ripubblicato nel 1959 e nel 1971, esemplifica il modo di lavorare di Yourcenar, incline a tormentare le proprie opere al fine di
elaborare una forma di quasi fredda classicità.
Nell'opera
di Yourcenar l'autobiografia viene
fortemente trasfigurata. Nella trilogia Il labirinto del mondo suddivisa in: Pii ricordi (1974), Archivi del Nord (1977), Che cosa l'eternità (1980), rievoca la
storia della propria famiglia, ma solo per inserirla nella storia del secolo.
Notevoli anche i suoi testi saggistici: "Con beneficio d'inventario" (1962) raccoglie ricordi,
prefazioni, saggi dedicati a Piranesi, Thomas Mann ecc.
Alla base
dell'opera di Yourcenar sta una strenua esigenza di
far luce su potenzialità e debolezze, proiezioni e regressioni dell'io. Questo
perenne esame di coscienza trova sollecitazioni e rigorose impalcature erudite.
E si apre all'esterno in splendide raffigurazioni di età
e costumi lontani, delle quali l'io protagonista subisce il soggiogante
fascino, o alle quali reagisce in nome di princìpi
non riducibili alle leggi del tempo.
Marguerite
Yourcenar è morta ol 17 Dicembre
dell'annop