Madonna
Detesto quelli che raggiungono il
piacere senza fare nessun rumore.
Tutti probabilmente pensano che io sia una
ninfomane che parla in modo incoerente, che abbia un insaziabile appetito
sessuale, mentre la verità è che preferirei leggere un libro.
L'importante è scopare ciò che
desideri senza vergogna.
Viviamo in un periodo di trasformazioni
gigantesche: magari potrei finire a dirigere un museo della scienza e della
tecnica a Singapore.
Il cattolicesimo non è una religione
confortante. È una religione penosa. Noi tutti siamo ghiotti di punizioni.
Ho
molte fantasie erotiche sulle donne, e mi piace stare con le donne, ma mi
ritengo soddisfatta soprattutto un uomo.
Louise
Veronica Ciccone è nata il
16 Agosto del
Interessata
alla danza fin da piccola sceglie subito questa strada malgrado
il padre insistesse per l'apprendimento di uno strumento musicale (cosa che ha
poi imposto a tutti i figli). La futura popstar
planetaria frequenta le prime lezioni di ballo con già in testa un chiodo fisso
(come ha confessato lei stessa) quello di diventare una stella. Per l'istruzione il padre si affida ad alcune scuole cattoliche, a
cui si può forse far risalire il successivo desiderio di ribellione,
evidenziato fin dalla scelta dello pseudonimo: Madonna, appunto.
Alla fine
degli anni '70 Veronica Louise si trasferisce a New
York per lavorare in una compagnia di danza, quella di Alvin Ailey, in cui riesce ad
entrare dopo una serie di audizioni.
Nel frattempo non disdegna di arrotondare le sue entrate lavorando come
commessa in una catena di fast food. Qui conosce Dan Gilroy, suo futuro compagno
per breve tempo, il quale non solo le insegna a
suonare chitarra e batteria, con lui intraprende un vero e proprio
sodalizio artistico (i due scriveranno insieme diverse canzoni). Per sbarcare il lunario però gira anche qualche film di serie B
(come lo scabroso "A certain sacrifice"),
e posa nuda per riviste maschili.
Nel giugno
1983 il dj John "Jellybean" Benitez, nuovo
compagno della cantante, scrive per lei "Holiday",
un brano accattivante che, insieme a "Borderline"
e "Lucky Star", impone il nome di Madonna
nelle classifiche dance a stelle e strisce. Tutte
queste canzoni vengono raccolte nell'omonimo album
d'esordio "Madonna", edito nel 1983.
Il critico
rock Piero Scaruffi così sintetizza il fenomeno
Madonna: "E' una delle ultime grandi performer
in cui arte e vita si fondono e confondono. Il piglio sarcastico e nichilista
del suo rhythm and blues,
benché sposato ad arrangiamenti tecnologici e produzioni miliardarie, riflette
l'atteggiamento casual e amorale di tanta gioventù bruciata dei ghetti
intellettuali, facile tanto alla vita di strada quanto al glamour del successo.
La sua - continua Scaruffi - è una personalità
drammatica, che è cinica e distaccata secondo i nuovi costumi giovanili, forte
di un retroterra di promiscuità sessuale e di precoce indipendenza. Nato
all'incrocio fra civiltà punk e civiltà disco, e
testimone della rivoluzione del costume degli adolescenti, il mito di Madonna
non è che un aggiornamento della figura dell'eroina romantica e fatalista".