Jonathan Swift

 

Un uomo non potrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.

 Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano.

I migliori medici della mia vita sono tre: il dottor Dieta, il dottor Riposo e il dottor Ottimismo.

 Il capo del governo inglese non dice mai una cosa vera senza l'intenzione che sia presa per una menzogna; non dice mai una cosa falsa, se non con lo scopo che sia presa per la verità.

Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui.

 Chissà cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada.

La visione è l'arte di vedere cose invisibili.

 Nell'oratoria la più grande arte è nascondere l'arte.

Mi piace avere amici rispettabili; mi piace essere il peggiore della compagnia.

 Meglio che la pancia scoppi piuttosto che un buon liquore vada perduto.

Il metodo stoico di soddisfare i bisogni eliminando i desideri è analogo a quello di amputarsi i piedi quando si ha bisogno di scarpe.

 Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.

Principalmente io odio e detesto quell'animale che è chiamato uomo, anche se amo cordialmente John, Peter, Thomas e così via.

 Abbiamo religioni a sufficienza per farci odiare, ma non a sufficienza per farci amare l'un l'altro.

Gli uomini più sicuri di sé sono i più creduloni.

 È tanto difficile fare della buona satira a spese di un uomo di chiara malvagità, quanto lo è lodar bene un uomo di chiare virtù.

La satira è una sorta di specchio dove chi guarda scopre la faccia di tutti tranne la propria.

 L'adulazione è il cibo degli sciocchi. Tuttavia, talvolta gli uomini d'ingegno condiscendono ad assaggiarne un po'.

Come una puttana che arrossisce talvolta passerà per donna virtuosa, così comportandosi modestamente un pazzo passerà per uomo savio.

 Quando si tratta di pronosticare una sventura, nessun nemico è mai all'altezza di un amico.

Le parole giuste al posto giusto, fanno la vera definizione dello stile.

 La ragione per cui così pochi matrimoni sono felici è che le fanciulle passano il tempo facendo reticelle, e non delle gabbie.

 

 

 

 

 

Nato a Dublino il 30 Novembre 1667 ed ivi morto il 19 Ottobre 1745, Swift è considerato il massimo scrittore di lingua inglese del suo tempo ed uno dei più grandi satirici mai esistiti.
Figlio di genitori inglesi stabilitisi in Irlanda, durante l'infanzia studiò a Kilkenny (Kilkenny School) e poi a Dublino (Trinity College). Recatosi in Inghilterra dietro consiglio della madre, conosce, nella casa di Sir William Temple, Esther Johnson (Stella), alla quale rimarrà legato per tutta la vita.

Dopo aver preso gli ordini religiosi viene nominato parroco di Kilroot, vivendo però prevalentemente a Londra dove partecipa ai circoli politici più importanti. Diviene consigliere del governo Tory appoggiandolo con libelli ed articoli.
Con la caduta del governo Swift torna in Irlanda avendo ottenuto il ruolo di decano della Chiesa di St. Patrick a Dublino.

In questo periodo di permanenza nell'isola denuncia le vessazioni a cui il popolo irlandese (che egli peraltro disprezza) è sottoposto da parte degli inglesi e del governo locale.

Dopo la morte delle persone a lui più care i suoi disturbi mentali si acuiscono sempre di più fino a portarlo alla morte.