Jean-Baptiste Poquelin, dit Molière

 

Bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri.

 

 È morta di quattro medici e due farmacisti.

 

E' sempre meglio essere sposati che essere morti.

 

 Gli errori più brevi sono sempre i migliori.

 

La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.

 

 L'amore scusa tutto ciò che fa.

 

Le bestie non sono poi così bestie come si pensa.

 

 Niente è uguale al tabacco; è la passione della gente a modo e chi vive senza tabacco non è degno di vivere.

 

La gente d'alto rango sa tutto senza aver appreso nulla.

 

 Un marito è un impiastro che guarisce tutti i mali delle ragazze.

 

L'assassinio è il metodo più rapido.

 

 Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.

 

Niente è uguale al tabacco; è la passione della gente a modo e chi vive senza tabacco non è degno di vivere.

 

 Si muore una sola volta, ma per tanto tempo!

 

Sì, ve l'ho già detto, qui a Parigi prima impiccano un uomo e poi gli fanno il processo.

 

 Se non essere cornuti vi sembra un gran bene, l'unico modo è non sposarsi affatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Jean-Baptiste Poquelin è nato a Parigi il 14 di gennaio dell'anno 1622 e solo in seguito, a ventidue anni, prese lo pseudonimo di Molière. Fu essenzialmente un magistrale autore teatrale nonché mirabile attore francese.

Sua madre Marie Cressé, morì quando il figlio aveva solamente dieci anni.

In seguito, nel 1633, il padre si sposò con Catherine Fleurette, la quale morì nel 1636. L'infanzia del piccolo fu segnata da lutti ed inquietudini, che però spiegano solo in parte il fondo di tristezza del suo umore e la rarità dei ruoli materni nel suo teatro.

Nella fanciullezza furono invece fondamentali la vivacità popolare, l'animazione, il rumore, l'accanito lavoro oltre agli spettacoli con i quali da piccolo fu ogni giorno a contatto.

Nel quartiere di Halles, dove visse, il vivace spirito di Poquelin poté impregnarsi del senso di una vita formicolante, dello scherzo pittoresco e della varietà della realtà umana. Il padre gli permise scuole molto più prestigiose di quelle destinate ai figli degli altri commercianti, infatti compì i suoi studi dal 1635 al 1639 al Collège de Clermont, il migliore della capitale. Qui egli imparò la filosofia scolastica, il latino ed una perfetta padronanza della retorica.

Sui suoi studi successivi non si seppe mai nulla di preciso ma probabilmente, intorno al 1640, iniziò a studiare diritto e divenne avvocato. Dal 1645 al 1658 con suoi amici lavorò come attore ambulante con la compagnia di Charles Dufresne, rinomata e finanziata dal duca di Epernon, governatore della Guienna. Nel 1650 Molière ottenne la direzione della troupe che iniziò a fare le sue rappresentazioni a Pézenas, dove ogni anno si tenevano gli Stati della Linguadoca.

A partire dal 1652 la compagnia, ormai ben affermata, iniziò ad avere un pubblico regolare a Lione.

Durante questo girovagare conobbe bene l'ambiente della provincia, ma soprattutto imparò a fare l'attore ed a capire i gusti del pubblico e le sue reazioni; recitarono anche davanti al re il quale, annoiatosi durante la rappresentazione, si entusiasmò solo con la farsa Docteur amoureux (Il dottore amoroso), scritta da Molière (il testo fu ritrovato e pubblicato nel 1960). La compagnia venne autorizzata ad occupare, alternandosi con la troupe degli Italiani, il teatro del Petit-Bourbon.

Molière allora capì che la commedia era la sua aspirazione ed in questo genere eccelse già con la prima opera Précieuses ridicules (Le preziose ridicole), nel 1659. In questa farsa mise in luce gli effetti comici di una precisa realtà contemporanea, le bizzarrie tipiche della vita mondana e ne ridicolizzò le espressioni ed il linguaggio.

Jean-Baptiste Poquelin, dit Molière, morì a Parigi il 17 febbraio del 1673.