Italo Calvino

 

Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.

 Quando ho più idee degli altri, agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.

La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.

 L'inconscio è l'oceano dell'indicibile, di tutto ciò che è stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un'antica proibizione.

Il posto ideale per vivere è quello dove è più naturale vivere come stranieri.

 La razza umana è una zona di cose viventi che potrebbero essere definite tracciando i propri confini.

Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi l'una all'altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forma ha potuto invadere i continenti.

 La vita di una persona consiste quasi sempre in un insieme di avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l' insieme.

L'amore come la golosità, sono piaceri di grande soddisfazione.

 Lo sguardo dei cani quando non capiscono e non sanno che possono aver ragione a non capire.

Un classico è un libro che ancora prima di essere finito ti dice quello che deve dire.

 Tutto può cambiare, ma non il linguaggio che ci portiamo dentro, come un mondo tutto esclusivo e alla fine paragonabile all'utero della propria madre.

Chi ha occhio, trova quel che cerca anche ad occhi chiusi.

 Così la macchina dell'oppressione sempre si rivolta contro chi la serve.

I rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori.

 Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.

 Tutto è già cominciato prima, la prima riga della prima pagina di ogni racconto si riferisce a qualcosa che è già accaduto fuori dal libro.

Le cose che un racconto non dice sono necessariamente più numerose di quelle che dice e solo una speciale aureola intorno a ciò che è scritto può dare l'illusione che stai leggendo qualcosa che non è scritto.

 I lettori sono i miei vampiri.

 

 

 

 

 

 

Nasce, il 15 ottobre 1923, a Santiago de Las Vegas, un villaggio vicino all'Avana (Cuba). Dal padre agronomo e dalla madre botanica riceve un'educazione rigorosamente laica. Nel 1925 ritorna in Italia, e si stabilisce a San Remo,  dove vive «fino a vent'anni in un giardino pieno di piante rare ed esotiche». Compiuti gli studi liceali, viene avviato agli studi di Agraria, che non porta a compimento. Dopo l' 8 settembre 1943 si sottrae all'arruolamento forzato nell'esercito fascista, e assecondando un sentimento che nutriva fin dall'adolescenza, si aggrega ai partigiani della Brigata Garibaldi, facendo così «la prima scoperta del lancinante mondo umano». Inoltre si impone nel panorama letterario italiano, come il più originale tra i giovani scrittori. Nel 1985, avendo ricevuto l'incarico di tenere una serie di conferenze negli Stati Uniti a Cambridge, alla Harvard University, prepara le Lezioni Americane (che tuttavia rimarranno incompiute e saranno edite solo postume nel 1988). All'inizio di settembre, infatti, Italo Calvino muore all'ospedale di Siena, colpito da un'emorragia celebrale.