Isaac Newton
Se
ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più
ad un'attenzione paziente che a qualsiasi altro talento.
Spiegare tutta la natura è un'operazione troppo difficile
per un solo uomo o persino per qualunque età.
E' molto meglio
fare un piccolo passo con certezza, e lasciare
il resto per altri che vengano dopo voi, che spiegare tutte le cose.
La descrizione delle giuste
linee e cerchi, su cui la geometria è fondata,
appartiene ai meccanici. La geometria non ti insegna
che a disegnare queste linee, però le richiede essere disegnate.
Gli ultimi autori, dal più antico,
si sono sforzati subordinare i fenomeni della natura alle leggi della
matematica.
Chi,
dal vigore della mente quasi divino, dei movimenti e delle figure dei pianeti,
dei percorsi delle comete e delle maree dei mari in primo luogo ha dimostrato.
Se ho potuto vedere più ulteriormente, era soltanto
perché mi sono levato in piedi sulle spalle dei giganti.
Dio ha
generato tutto dal numero, dal peso e dalla misura.
Non
definirò la data, lo spazio, la località ed il movimento, perchè ben noto
a tutti.
Non ho potuto
scoprire la causa di quelle proprietà di gravità dai fenomeni e non incornicio
ipotesi; per ogni cosa che non è dedotta dai fenomeni deve essere
richiesta un'ipotesi e questa, se
metafisica o fisica, se di qualità occulte o meccaniche, non abbia
posto in filosofia sperimentale.
Della
Verità è un dovere ricercarla nella semplicità, e non nella molteplicità e
nella confusione.
Non
sono gli enti ed il convertibile in uno un altro
della luce, e non possono i corpi ricevere molta della loro attività dalle
particelle di luce che prendono parte alla loro composizione? Cambiare dei
corpi in luce ed in luce i corpi, è molto conforme al corso della
natura, che sembra soddisfatta delle trasmutazioni.
In
assenza di qualunque altra prova, il pollice da solo lo convincerebbe
dell'esistenza di Dio.
Io non so come il mondo mi vedrà un giorno. Per quanto mi riguarda,
mi sembra di essere un ragazzo che gioca sulla spiaggia e trova di tanto in
tanto una pietra o una conchiglia, più belli del solito, mentre il grande
oceano della verità resta sconosciuto davanti a me.
Lo
scienziato inglese più noto, secondo alcuni la più geniale mente di tutti i
tempi, nacque il 4 gennaio del 1643 a Woolsthorpe,
vicino a Grantham in Lincolnshire (Inghilterra), da una famiglia di
agricoltori. La sua fama è legata ai suoi
numerosissimi contributi scientifici in tantissimi campi della fisica e della
matematica. Da ragazzo studiò a Cambridge dove conobbe il pensiero di Aristotele, ma fu ben presto attratto dagli scritti di Cartesio
, Gassendi , Boyle,
Galileo
, Keplero . Ancora giovane iniziò ad
elaborare le proprie idee partendo dai fondamenti di quello che oggi viene conosciuto come calcolo differenziale, della cui
scoperta Newton divide il merito con G.W. Leibniz . Chiamato da Newton 'calcolo delle flussioni' esso ha
rappresentato un punto cruciale nell'evoluzione della matematica, sintetizzando
alcune delle disorganiche conoscenze del passato ma soprattutto mettendo a
disposizione degli scienziati alcuni tra i più potenti metodi di calcolo e di
analisi matematica. Nell'opera intitolata 'Optics' Newton passa ad occuparsi di fisica, in particolare delle
proprietà della luce. E' sua l'invenzione del prisma trasparente che permette
di scomporre la luce bianca nei colori dell'iride, così come pure quella del
telescopio a riflessione. Egli abbraccia una teoria corpuscolare della luce, in
contrasto con la teoria ondulatoria di R.Hooke. Passò
poi ad occuparsi di meccanica celeste, cioè del moto
delle stelle e dei pianeti, e partendo dalle tre leggi di Keplero
giunse alla scoperta e alla formulazione della legge di gravitazione
universale, valida cioè per tutti i corpi, dalla Luna alle stelle alla famosa
mela. E' nell'opera di Newton che giungono a pieno
compimento le idee di Copernico e Galileo
. In meccanica Newton diede contributi essenziali,
come la precisa enunciazione dei tre principi fondamentali che ancor oggi sono
alla base di questa disciplina. A conclusione delle sue grandi scoperte
pubblicò la sua opera fondamentale, scritta in latino essa si
intitola 'Philosophiae naturalis
principia mathematica'.
Sir Isaac
Newton è considerato il padre della moderna scienza: la sua importanza è così
rilevante che il poeta neoclassico Alexander Pope
scrisse questo epitaffio: