Gabriel Garcia Marquez
Un uomo sa quando
sta diventando vecchio perché comincia ad assomigliare a suo padre.
Dalla “Lettera di commiato agli amici”:
Se per un istante Dio si dimenticherà
che sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente
non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello
che dico.
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei
al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un
pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che amo, che la amo.
Tante cose ho imparato da voi, gli
Uomini! Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata. Ho imparato che
quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito
di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
Gabriel Garcia Marquez nasce ad Aracataca il 6 marzo del 1928, un piccolo villaggio della
Colombia ,a circa
Nel 1948 si
trasferisce a Cartagena in seguito alla chiusura
dell'Università Nazionale, e comincia il suo lavoro come giornalista al El Universal,
collaborando con diversi altri giornali e riviste americane ma anche
europee.
Intanto si
lega ad un gruppo di giovani scrittori, e insieme leggono
avidamente i romanzi di Kafka, Faulkner, Virginia Woolf. Nel
1954 torna nuovamente a Bogotà come giornalista de
"El Espectador"
e, nello stesso anno, pubblica il racconto "Foglie morte". L'anno
successivo trascorre alcuni mesi a Roma, dove segue dei corsi di regia, in
seguito si trasferisce a Parigi. Nel 1958 sposa Mercedes
Barcha e, dopo la vittoria di Fidel
Castro, visita Cuba e lavora (prima a Bogotà, poi a New York) per l'agenzia "Prensa
latina", fondata dallo stesso Castro.
A Città del
Messico, nel 1962, scrive il suo primo libro "I funerali della Mama Grande" che contiene anche "Nessuno scrive
al colonnello", lavori con i quali si comincia a delineare
il fantastico mondo di Macondo. Nel 1967 pubblica
"Cent'anni di solitudine" avendo subito un grande supporto da parte della critica, che consacrò Marquez come uno dei più grandi scrittori del nostro
secolo; scrisse così anche "L'autunno del patriarca",
"Cronaca di una morte annunciata", "L'amore ai tempi del
colera", fino al Premio Nobel nel 1982. Una delle sue ultime opere è:
Dell'Amore e degli Altri (1994). Risiede dal