Fedro

 

Le capre avevano ottenuto da Giove la barba, i caproni allora si indignarono, deplorando che le femmine avessero raggiunto

una dignità pari alla loro.

 

 

 

 

Fedro è stato un favolista latino del I secolo d.C. Nativo della Macedonia, fu liberto di Augusto. Sotto Tiberio subì le persecuzioni di Seiano, che si era sentito colpito da qualcuna delle favole di più chiaro tono satirico; evidentemente riuscì a cavarsela; poiché continuò a scrivere fino al regno di Claudio. Fedro introdusse nella poesia latina il genere della favola, riprendendo le favole esopiche e cercando di adattarle all'ambiente romano. La sua opera non va però considerata come semplice rielaborazione di quella esopica. Invenzione di Fedro sono gli aneddoti storici, le novelline e i racconti allegorici. L'accento pessimistico che colora la semplicità e la naturalezza dei suoi senari giambici è personalissimo. Nel prologo del libro (dei 5 da lui scritti) l'autore afferma che lo scopo dell'opera è duplice: stimolare il sorriso e dare ammaestramenti morali. Alcune favole di Fedro, come quella del lupo e dell'agnello, sono ancora oggi universalmente note.