Edmondo De Amicis
Edmondo De Amicis
Nel cuore delle donne non ci vede chiaro che
l'esaminatore disinteressato.
Una
ragazza è sempre un mistero: non c'è che fidarsi al suo viso e all'ispirazione
del proprio cuore.
L'educazione di un popolo si giudica dal
contegno che egli tiene per la strada.
Dare la vita per il proprio paese... è una grande virtù;
ma tu non trascurare le virtù piccole, figliuolo.
E bada che se non conserverai queste amicizie,
sarà ben difficile che tu ne acquisti altre simili in
avvenire, delle amicizie, voglio dire, fuori della classe a cui appartieni: e
così vivrai in una classe sola, e l'uomo che pratica una sola classe sociale, è
come lo studioso che non legge altro che un libro.
Nacque a
Oneglia (Imperia) nel 1846. Dopo aver frequentato il liceo a Torino, si iscrisse all’Accademia militare di Modena. L’idea della
vita militare come positivo metodo di educazione, come
cammino dell’individuo verso l’integrità ed il controllo di sé, rimarrà sempre
assai viva in De Amicis, affiorando a più riprese
nella sua opera. Va per altro ricordato che il primo approccio significativo di De Amicis al
mondo della letteratura sarà mediato proprio dall’esperienza militare: dopo
aver partecipato come luogotenente alla battaglia di Custoza,
egli pubblicò una raccolta di bozzetti, dal titolo La vita militare
(1868), il cui successo lo incoraggiò a proseguire sulla strada della scrittura
letteraria e del giornalismo, come inviato de «