Aristotele

 

 Quale vantaggio hanno i bugiardi? Che quando dicono la verità non sono creduti.

Chiamiamo libero colui che esiste per se stesso e non per un altro.

 Amare significa volere per una persona le cose che si ritengono buone, a motivo di lei e non per se stessi, ed essere pronti a compiere queste cose, secondo le proprie possibilità. 
Tutti gli uomini desiderano naturalmente di sapere: ne è prova il diletto che provano per le sensazioni, le quali essi amano anche indipendentemente da ogni vantaggio, per se stesse.

 Non ama veramente chi non ama costantemente. 
Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune.

 Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo.

 A corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l'anima fosse la vera forma del corpo. Chiedersi se corpo e anima siano la stessa cosa è una domanda priva di senso : è come domandarsi se sono la stessa cosa la cera e la forma della candela.

 Anche quando le leggi sono scritte, non dovrebbero mai rimanere immutate.

La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.

 Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.

Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità.

 È possibile fallire in tanti modi, mentre riuscire è possibile in un modo soltanto.

 

Nasce nel 384 a.C. a Stagira, una cittadina della penisola Calcidica, figlio del medico personale del re di Macedonia. All’età di diciassette anni, rimasto orfano, si trasferisce ad Atene ed entra nell’Accademia di Platone, dove incomincia a studiare, con pieni risultati, tutto ciò che riguarda il campo del sapere matematico e astronomico. Durante l’assenza del maestro, Aristotele si avvale dell’insegnamento di Eudosso di Cnido. Si ritira a Calcide, nell’isola Eubea, dove, nel 322 a.C., all’età di 62 anni, muore dopo alcuni mesi di malattia