Anassagora

 

Le apparenze sono un modo di vedere l’invisibile.

 

Niente nasce né perisce, ma da ciò che esiste si riunisce e si separa.

 

In ogni (cosa) c’è una particella di ogni (cosa). 

 

 

 

Anassagora nacque a Clazomene, nella Ionia. Nel 462 a.c. abbandonò la sua città per stabilirsi in Atene . Qui visse per circa 30 anni, stringendo amicizia con il famoso Pericle.

L'uomo, nella concezione fisicista di Anassagora, non è superiore alla natura in maniera qualitativa. La superiorità dell'uomo rispetto agli animali risiede nel fatto ch'egli dispone delle "mani", le quali gli hanno permesso di sviluppare il cervello, cioè l'intelligenza, l'esperienza, la memoria, il sapere e la tecnica.

Il materialismo di Anassagora è meccanicistico (vedi ad es. quello di Monod). Egli tuttavia intuì - e questo è molto importante - sia l'infinità della materia che l'equivalenza tra microcosmo e macrocosmo ("nel tutto c'è tutto" -dice la sua cosmologia).

Nel 438 a.c. un indovino di nome Diopite fa approvare un decreto in base al quale sono perseguibili dalla legge tutti coloro che insegnano e divulgano cose empie a riguardo dei fenomeni celesti : Anassagora viene processato per aver sostenuto che il sole è una pietra incandescente e la luna un corpo terroso.