
POSSO CHIAMARLA PAPA'?
Ipermercato.
Gli altoparlanti diffondono musica rock, la radio annuncia il nuovo disco
di Cher.
La si vede anche cantare da diversi monitor accesi.
Filippo, spingendo il carrello, passa davanti ad essi.
Detesta far la spesa per tutta la famiglia e detesta anche non avere i
soldi per comprare quella chitarra elettrica che ha
visto nel reparto "Non solo cibo".
Mentre guarda sospirando la chitarra Gibson, ben più bella della sua
scassatissima seppur gloriosa Eko, appartenuta al
suo papà, guarda anche le casse... (no, che andate a capire, non quelle
"acustiche" ma quelle dove devi e ti tocca pagare).
Nota in quell'istante, nella traiettoria del suo sguardo, un signore in
doppiopetto e l'aria altezzosa, con una bambina, sicuramente la figlia...
avrà cinque, sei anni meno di me, pensa il ragazzo.
Sobbalza al pensiero di un'azione malandrina che gli è appena venuta in
mente... micidiale! diabolica!
Il vero problema è affascinare la ragazzina.
Così pensando, Filippo indietreggia contro una pila di scatolette che gli
rovina addosso, sommergendolo.
La ragazzina non può fare a meno di esplodere in una risata argentina: è
fatta! lo va ad aiutare a rimettere in ordine prima
che arrivi il temibile direttore del supermercato.
Filippo intanto rimugina tra sé e le chiede:
- E' il tuo papà?- poi, come se avesse avuto un'idea improvvisa, se ne esce
con un inaspettato: - Certo che deve essere, bello avere un papà!
Intanto il padre, che come tutti i padri è geloso della sua bambina,
interviene:
- Lascia stare quel balordo, ci penserà lui a mettere a posto... che ti
stava dicendo?
Bambina: - Quanto deve essere bello avere un papà... forse...
forse Lui è orfano.
Filippo, inserendosi: - Già... é così triste fare la spesa da solo sapendo
che a casa non c'è nessuno ad aspettarmi, - poi,
come parlando fra sé e sé - a volte mi incanto a guardare le famiglie con i
carrelli.
L'uomo è in imbarazzo... guarda la figlia e poi Filippo... è chiaro che
per un attimo le sue difese sono calate.
E' il momento per tirare l'affondo... Filippo si è nuovamente chinato a
raccogliere i barattoli.
Ora guarda l'uomo dal basso, con aria umile e incerta: - Ecco, finché
siamo qua dentro... potrei... potrei fare la spesa vicino
a voi?...e... potrei chiamarla anche papà?
Voi, sì dico a Voi lettori, che avreste
fatto?...
Ottenuto il permesso, il ragazzo ordina la chitarra che aveva visto in
esposizione, e la mette nel suo carrello.
Poi precede gli altri due alla cassa.
- Sai, ho anche un altro figlio, che ha più o meno la tua età - gli dice il
padre della ragazzina - anche a lui piacciono le chitarre...
- E che fa, studia? chiede Filippo
- Studiare, lui? Sei matto... quello vuole fare subito strada nella vita!
Dopo aver fatto scattare il bit magnetico sul tapis roulant della cassa,
la chitarra viene brandita per un attimo da Filippo, che con naturalezza la
mostra all'uomo.
- Allora ti piace davvero la chitarra, papà?
- Ah, sì... è davvero bellissima!
Arrivato alla cassa, Filippo confida in un orecchio alla cassiera:
- Sa, è un regalo per la promozione!
Cassiera:
- Complimenti!
Giunto così al momento di pagare, come se fosse implicito che lui non
maneggia denaro, dice sempre sottovoce alla cassiera:
- Paga papà.
Poi, a voce alta, per farsi sentire al di là della cassa:
- Ciao, papà! Comincio a mettere questo in macchina... ci vediamo fuori.
E l'uomo: - Sì, sì, certo, figliolo...
Dopo aver insacchettato ben bene la spesa, anche per il 'padre" è arrivato
il momento di saldare il conto.
La cassiera sorridente rivolgendosi alla bambina:
- Anche tu sei stata promossa?
Filippo corre a perdifiato per la città... è felicissimo!
All'ipermercato... coda alla cassa... il padre della bambina è tenuto
d'occhio da due agenti della sicurezza.
Uno gli sta dicendo: - Ci hai provato, eh?
La folla osserva con curiosità e riprovazione.
La cassiera sta dicendo all'altro agente:
- Ma nooo... era suo figlio, altro che storie...ma se lo chiamava pure papà!
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