NON C'E' NIENTE DI MEGLIO CHE UN BAGNO CALDO

 Fortunata Velcic è una donna bruna dalle taglie forti.
 Ha vissuto da bambina sulle montagne della Slovenia.
 E' vedova da tre anni e totalmente convinta dell'impossibile sostituzione del marito.
 L'unico vizio che ha è l'igiene, igiene personale e pulizia della casa.
 Ogni giorno spolvera, insapona, lava e sciacqua, metodica, ogni sera sistema sulla sedia accanto al letto i vestiti puliti che indosserà al risveglio poi, prima di coricarsi, si concede un bel bagno caldo.
 Sali profumati alla lavanda e una spugna naturale con cui quasi si scortica la pelle.

 Fortunata vive in una vecchia casa alla periferia di Bologna, davanti alla ferrovia, i treni passano e fanno tremare i vetri.
 Oramai lei ci è abituata, l'unico problema condominiale che la assilla è la scarsità d'acqua che circola nelle tubature del palazzo: lei è al quinto piano e quando il ragazzino del sesto, il cui bagno è sopra al suo, usa l'acqua della vasca, lei non può... spesso le condutture si guastano e si otturano.

 Fortunata è legata alla casa dove ha vissuto con il suo Albino e da lì non si vuole spostare.
 Non parla con nessuno, e l'attestato più sincero della vita sono i rumori del palazzo.
 Quando Paul, il ragazzino di quattordici anni fa il bagno sopra di lei, Fortunata è contenta perché sente sgorgare e defluire acqua... anche se non potrà lavarsi per un po', è lieta che quell'esserino in età puberale che sovrasta la sua testa possa togliersi gli odori acerbi degli sforzi sportivi, tutti dovrebbero essere puliti... questo é il pensiero ricorrente della Velcic.

 Una sera, Fortunata é molto stanca e si addormenta facendo il bagno, tra la schiuma al sandalo e gli olii essenziali.
 Improvvisamente si sveglia con la bocca piena d'acqua: la vasca sta traboccando acqua sporca, una grossa bolla... un bel rigurgito che arriva dallo scarico sotto il suo sedere sta inquinando la sua acqua.

 Scandalizzata esce dalla vasca e sente armeggiare di sopra, un aprire e chiudere di rubinetti.
 Sarà Paul, si dice, strano non l'ho sentito... probabilmente era già da un po' nella vasca da bagno... certo che deve essere stato ben fermo! oppure si muoveva in silenzio!
 Fortunata è dispiaciuta per non essersi lavata come sempre.
 La sua pace dorata quella sera si era posata lontano.

 Un mese dopo Fortunata non si sente proprio tanto bene: dolori di stomaco e nausee, va dal medico della mutua.
 Le viene consigliato uno specialista... un ginecologo.

 Da quel momento, Fortunata ci sarebbe andata spesso.

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Sono invenzioni che ho riprese con diletto dal grande munifico Web
(i "musicisti" sono in tanti, il Maestro d'orchestra resta sconosciuto)
assemblate mi diverto a riportarle "suonandole" però a modo mio...
Vi prego... non sparate sul pianista!
Casella di testo: