
I SUOI SENI SONO UNA BOMBA, SIGNORINA!
C'è un albergo, vicino Verona,
convenzionato con la British Airways, dove vanno ad alloggiare tra un volo e
l'altro piloti, hostess e steward.
La sera si lasciano un po' andare dopo la tensione della giornata,
mangiano finalmente e bevono come dio comanda e danno la stura ad una
miriade di confidenze.
Dunque c'erano queste hostess che chiacchieravano amabilmente dopo il
caffé.
Una di queste esordisce: "Non credereste mai cosa mi ha raccontato una mia
amica della TWA" (o magari, forse era un'altra compagnia aerea, ma poco
importa).
"Siamo tutte orecchie" replicarono le colleghe.
"Ora, un'amica di questa mia amica, mi ha raccontato che al termine di un
volo una passeggera sui trenta anni, graziosa, se ne stava come impietrita
al suo posto, senza alzarsi... preoccupata, una giovane hostess le si é
avvicinata notando due macchie rosse all'altezza dei seni appuntiti della
viaggiatrice... subito spaventata chiama i soccorsi..."
Attimo di sospensione, solleciti "E allora, e allora?"
"Un attimo... allora la ragazza comincia a balbettare, fatto che rincuora la
hostess che l'aveva ormai data per spacciata..."
"E allora, e allora?"
Il giovane medico di servizio nell'infermeria dell'aeroporto, chiamato
d'urgenza, esaminato con sguardo esperto (ah, il famoso occhio occhio
clinico) la paziente, e senza aver dubbi in proposito così sentenziò "non
vi preoccupate, la signorina non corre alcun pericolo.. prevedo soltanto
un'altra bella denuncia per quella dannata ditta di protesi al silicone!"
In sostanza, a causa della pressurizzazione della cabina, i seni posticci
che la tipa si era fatta impiantare per arrotondare le sue forme asciutte
erano letteralmente esplosi.
"E per fortuna che portava anche un reggiseno imbottito che ha retto
all'esplosione" concludeva il medico ammiccando con aria misteriosa e tipico
cinismo sanitario "altrimenti i danni, anche al volo, avrebbero potuto
essere ben maggiori!"
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