Violenza
Come possiamo spiegare la violenza che domina e avvelena tutta la
società, la famiglia, i singoli? I motivi sono diversi e le spinte
verso il ricorso ad essa sono egualmente svariati: motivi di interesse
economico, di interesse politico, e così via. Una sola spiegazione appare però
certa e fondamentale: lo scarso valore dato alla vita e all'esistenza dell'uomo
che affonda le sue radici in quella concezione che vede l'uomo, padrone del
mondo, al centro dell'universo, capace di disporre la realtà esterna a proprio
piacimento.
Questa concezione ha portato gli uomini a chiudersi in se stessi, a
ripiegarsi alla vita e alla società; poi hanno cercato di dare alla loro
esistenza un significato concreto, pragmatico: agire per ribaltare tutto quanto
la società aveva costruito fino allora nell'ambito della morale, del diritto,
delle regole di condotta in genere. Il bisogno di uscire fuori
dai parametri sociali comuni, di evadere a qualunque costo, ha portato
all'uso della droga, alla violenza come mezzo di evasione e di ribellione ai
quadri sociali esistenti, alla necessità del facile guadagno, al disprezzo per
la vita.
Questo clima ha arrecato un affievolimento persino dei vincoli
familiari, alla violenza contro tutti e anche contro
se stessi. Ecco che nascono dei mostri come i due ragazzini
di Novi Ligure, un caso molto discusso e non ancora del tutto risolto.
Cosa avrà spinto questi due giovani a compiere questo indicibile
atto di violenza? Gli interrogativi sono tanti, le risposte, poche, forse
perché si è ancora presi da una sorta di incredulità
nei confronti di questo gesto. Un aspetto terribile è che la violenza, col
passare del tempo, va aumentando sempre più; ormai, gesti un tempo impensabili,
oggi sono all'ordine del giorno e vengono quasi
considerati "normali"; si cerca in tutti i modi di discolpare chi
invece è da condannare, fornendo così un cattivo esempio per il prossimo.
Testo a cura de: Il paradiso dello studente