Illuminismo
Durante il Settecento, il territorio italiano è coinvolto in molti
conflitti che travagliano l'Europa del tempo; ed è proprio l'Italia, che,
raggiunto una tal frammentazione territoriale, diventa un banco di prova della
distribuzione dei poteri tra gli Stati Europei.
Gli unici due stati autonomi sono
Le riforme attuate spaziano dall'istituzione di un nuovo catasto della
proprietà fondiaria, sotto la guida di Pompeo Neri, in Lombardia; dalla
limitazione dei privilegi ecclesiastici e feudali, sotto Tanucci,
a Napoli; in Toscana, sotto Pietro Leopoldo, c'è l'adozione di una nuova
legislazione di stampo fisiocratico e liberista e
l'abolizione di molti privilegi ecclesiastici e nobiliari, grazie ad una
stretta collaborazione tra gli intellettuali del tempo e il granduca; a Parma,
grazie a Du Tillot, viene organizzata una corte neorinascimentale. Di stampo
illuministico, attorno alla figura del filosofo de Condillac,
esponente principale della corrente del sensismo (gli intellettuali illuminati
italiani saranno infatti quasi tutti dei sensisti, e
addirittura Giacomo Leopardi approderà al sensismo tramite il filosofo).
Dal punto di vista sociale, ci troviamo di fronte
ad un periodo di sviluppo e innovazione: c'è un notevole aumento demografico,
causato dal progresso scientifico, che ha permesso un progresso nelle
conoscenze mediche; un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie;
miglioramento delle capacità produttive in agricoltura; cessazione delle lunghe
guerre. Promotrice di questo sviluppo tecnologico fu
l'Inghilterra, dove vengono migliorate le tecniche di
produzione ma anche dove vengono inventate le prime macchine agricole e
industriali, che permisero un miglioramento del benessere dello Stato. E a
questo periodo di riforme, sia dal punto di vista sociale, che dal punto di
vista economico, viene assegnato il nome di
Illuminismo: periodo in cui l'uomo finalmente riesce ad uscire dallo stato di
minorità mentale, in cui ha il coraggio di usare la ragione, visto che gli è
stata fornita, ed è giustificabile non usarla solamente nel caso in cui un
individuo abbia problemi a carattere fisico (come viene detto dal filosofo Kant).
C'è quindi una rivalutazione della ragione, patrimonio comune di tutti
gli uomini; e, di contro, la lotta contro tutti i dogmi a livello politico e
religioso, le tradizioni e le superstizioni, che sono
da ostacolo al libero uso della ragione. Si attua quindi una sorta di laicismo,
caratteristica dell'Illuminismo, in quanto gli intellettuali concepiscono l'indipendenza
di ogni azione dalla religione, ma indicata
esclusivamente dalla ragione. Con ciò non è escluso il fatto che gli
intellettuali illuminati siano cattolici, anche se l'ateismo in questo periodo
ha dei sostenitori.
Le dottrine filosofiche dell'empirismo inglese, con Bacone,
Locke e Hume, sono una
premessa al movimento illuminista, le quali hanno trovato nell'esperienza
l'insuperabile fondamento del pensiero umano; importante è anche il
razionalismo cartesiano, che invitava ad analizzare la realtà secondo il metodo
scientifico; la maggior opera di teoria politica elaborata dall'Illuminismo è
invece l'Esprite des lois, di Montesquie, che ha
un'intonazione antiassolutistica e si ispira al
sistema costituzionale- parlamentare inglese nel delineare un progetto politico
fondato sulla difesa delle libertà individuali e sulla divisione dei poteri in
legislativo, giudiziario ed esecutivo. Altre caratteristiche dell'intellettuale
illuminato sono l'ottimismo e il cosmopolitismo: ottimismo
in quanto l'uomo, aiutato dalla ragione, sente di avere la possibilità di
cambiare il mondo, di avere le possibilità illimitate di giungere ad una
felicità mai finita; cosmopolitismo, in quanto ancora non c'è ancora quel
principio di nazione che terrà legato l'intellettuale alla propria terra, che
si svilupperà invece nel Romanticismo, e quindi l'intellettuale si sente
cittadino del mondo, di far parte alla comunità dei letterati. E i primi
intellettuali illuminati venivano definiti "philosophes" (amanti del sapere): antipatia per le
costruzioni teoriche, distanza dagli assoluti e fiducia nella ragione: queste
erano le caratteristiche comuni dell'Illuminismo.
L'intellettuale poteva essere sia uomo sia donna, visto che la cultura
illuministica veniva aperta anche a loro, le quali spesso
organizzavano salotti dove discutere e aprire dibattiti, solitamente d'origine
borghese; i loro interessi spaziano in più campi, dalla letteratura alla
filosofia, dalla matematica alla fisica; o anche, come Diderot,
il quale non è possibile inquadrarlo in un'unica specializzazione.
L'intellettuale illuminato ha il compito di fare da tramite tra la nobiltà e il
popolo, di diffondere questa cultura e di mettere a disposizione di un pubblico
medio il sapere moderno: in questo processo di divulgazione della cultura non
poteva non esserci una legislazione scolastica, mirante ad aumentare il numero
delle sedi scolastiche, ad istituire l'obbligatorietà dell'istruzione
elementare, ed a dislocare nei centri maggiori le scuole di ordine
e grado superiore. Ed è la spinta a divulgare le nuove
conoscenze a far nascere L'Encyclopedie, opera
collettiva ideata da Diderot, dove vengono scritti e
disegnati nelle tavole illustrate le nuove tecnologie, i nuovi saperi.
Comincia a farsi strada nella società
un'esigenza di cultura informativa, pragmatica, legata all'attualità: così
cominciano a nascere nuovi giornali tesi a soddisfare il pubblico borghese,
come
Testo a cura de: Il paradiso dello studente