Il Cilento, una delle terre più antiche e suggestive della Campania, comprende la costa tra Agropoli e Sapri ed il territorio a ridosso di essa. Il toponimo proviene dall'espressione latina "cis Alentum" che vuol dire "al di qua dell'Alento", il fiume che segue le colline sopra Castellabate e sfocia poco lontano dalla spiaggia di Velia, l'antica città magnogreca, patria dei filosofi Parmenide e Zenone.
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parco nazionale del cilento
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Il Cilento è un territorio unico, sia nel versante costiero, con il mare dai colori incredibili e un ambiente biologico tutelato, sia nelle zone interne, costellate da monti lussureggianti, dolci colline, piane rigogliose e valli segnate da fiumi e corsi d'acqua. Ancora oggi l'aria incantevole e la natura selvaggia sono a prima vista l'elemento principale dell'identità del Cilento. Ma in realtà il territorio è ricco di storia della presenza dell'uomo, che va dall'epoca preistorica fino alla Magna Grecia e all'epoca romana. Un territorio che ha attraversato il medioevo con il monachesimo, i principi longobardi e le dinastie Sveva, Angioina e Aragonese, poi la grande Baronia ed il regno di Napoli, in attesa dello Stato Unitario.
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paestum
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Agropoli, il punto di approdo più grande della costa cilentana, è oggi un centro urbano, organizzato principalmente attorno alle attività turistiche e commerciali, ed alla vita mondana e sociale durante la stagione estiva. La fondazione di Acropolis (città fortezza) risale al VI sec. d.C. in funzione di una posizione di vantaggio per gli abitanti, bizantini, nei confronti degli attacchi dal mare. Da visitare è il caratteristico centro storico, il Castello angioino-aragonese posto su una roccia a picco sul mare, un belvedere naturale da cui, nelle giornate terse, si avvistano Capri e la punta Campanella. A poca distanza da Agropoli sorgono Velia e Paestum (assolutamente da visitare), uno tra i siti archeologici più “ricchi” e meglio conservati d’Italia.
Palinuro, celebre e mondana località balneare, è a ridosso dell'omonimo promontorio e, secondo il mito, prende il nome dal timoniere di Enea che cadde dalla nave tradito dal sonno. Negli anni Settanta Palinuro diventa località turistica ad opera in primis dell'iniziativa francese (Club Med, non più attivo). I profumi del mare e del mirto, i suoni della natura, guidano il visitatore alla scoperta della costa che va da Palinuro a Porto Infreschi: una miriade di grotte, la Cala fetente, dove è possibile fare il bagno nell'acqua sulfurea, la Cala del buon dormire, la spiaggia del Mingardo, la Grotta del ciclope, dove è stata realizzata una discoteca che mette in scena ogni estate, a fine agosto, lo sbarco di Ulisse.
Allontanandosi dalla costa si entra nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Vicinissimi a Marina di Camerota sono i paesi di Camerota, famosa per le sue ceramiche e le strette stradine del borgo medievale, e Licusati (ai piedi del Monte Bulgheria). Il borgo medievale di San Severino (Centola), con il castello e la chiesa di Santa Maria, oggi è un paese fantasma, ma è stato in passato una postazione di controllo sulla Valle del Mingardo, un punto strategico nella rete di torri di avvistamento di origine longobarda (X-XI secolo) che per secoli hanno avuto la funzione di difendere il territorio da bizantini, saraceni ed anche aragonesi.
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scario
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