Biografie, libri
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Si
ha un bel dire che il libro è superato e che nessuno ha più
voglia di leggere, o addirittura che si è disimparato a leggere.
Purtroppo c’è del vero in tutto questo, ma di qui a decretare la
morte del libro ce ne passa. Semmai una previsione ragionevole è che il libro tornerà a essere – com’era
all’inizio, prima ancora dell’invenzione dell’arte della stampa
– un oggetto (diciamo così) per gli happy few.
Già, ma quale libro?
Un libro può essere bello o brutto, e alcuni dei più brutti sono
proprio quelli che pretendono di essere belli. Merimée arrivò al
punto di affermare che avrebbe scambiato volentieri Tucidide per
il diario autentico di Apasia (che passava per una peccatrice) o
di uno schiavo di Pericle. Dunque, i contenuti sono importanti.
È un peccato che vi siano tanti libri scritti (abbastanza) bene
sul niente e che di rado capiti di leggere libri interessanti
scritti in modo decoroso. Oggi come oggi, i libri interessanti devono ancora
essere scritti.
Per dirla tutta,
il problema di fondo non è tanto quello dell’espressione, ma
quello dell’organizzazione del discorso: il reperimento degli
argomenti, la loro disposizione e infine una loro esposizione
ordinata, che rifletta un corso di pensieri ormai strutturato.
Perché aveva ragione Nanni Moretti quando in un suo film (Palombella
rossa) affermava che “chi si esprime male, pensa male”: lo
stesso concetto era stato messo in luce, secoli prima, da
Bossuet, oratore barocco ma acuto.
Bene, noi di
Daedalus Lab possiamo aiutarvi a scrivere un libro. Le fasi
principali del lavoro sono, dopo l’intervista iniziale, la
stesura della scaletta, le interviste finalizzate, la stesura
dei brogliacci, la scrittura vera e propria, l’editing e
l’impaginazione.
Facendo “clic”
sull’immagine
qui sopra potete prendere visione di un esempio di stile di
scrittura. Ma non è l’unico fra gli stili possibili:
commissionandoci un libro avete la facoltà di indicarci lo stile
preferito. |