L'AUTORE
e alcune poesie
Daniele Passerini
10 LUGLIO 1965 ore 8:00
42N21 0h54E (L'Aquila)
Cancro ascendente Leone
numero del destino 11
Daniele Passerini - Cancro AS Leone
fotografia di Marianna Prevoli (2005)
NOTA SULL'AUTORE

Vive a Perugia, con la figlia (nata l'11/7/98) in affidamento congiunto. Da tempo s'interessa di esoterismo, reiki, yoga, qigong. Lavora come funzionario in un ente pubblico di Assisi.

L'insofferenza a schemi ed etichette traspare dal percorso dei suoi studi: dal liceo classico al biennio d'ingegneria, dalla laurea triennale in servizio sociale a quella quadriennale in scienze politiche.
Musicista autodidatta, canta da tenore baritonale nel coro dell'Università di Perugia e suona la chitarra (in particolare quella acustica).


BIBLIOGRAFIA

"Ventidue passi d'amore"
A&B Editrice (ottobre 2005)

(*) "La rinascita"
Edizioni PulcinoElefante (aprile 2006)

"Sospensioni di gravità"
A&B Editrice (dicembre 2006)

(*) L'incipit della poesia n. 7 di "Ventidue passi d'amore", in una tiratura preziosa di appena 19 esemplari, realizzati e dipinti a mano dall'artista Luigi Mariani nella collana "ori di Luigi Mariani" che annovera poeti contemporanei della statura di Alda Merini.

Altre opere sono in cantiere. Le lega tra loro una visione fortemente spirituale della vita e la ricerca di vie che non si perdano nel bosco e puntino verso la cima del Monte... ma con leggerezza e semplicità!


OMONOMI IN RETE: a Cesare quel che è di Cesare!

Daniele Passerini, ingegnere informatico abruzzese (per una strana coincidenza l'autore di "Ventidue passi d'amore" ha studiato qualche anno ingegneria ed è nato a L'Aquila).

Daniele Passerini, medico, presidente della Federazione degli Ordini Medici Piemontesi.
da VENTIDUE PASSI D'AMORE
1. il principio
Questo inconto,
che la mia anima incanta,
apre ricordi di notti antiche
intona un canto dimenticato,
posandomi farfalla sul tuo petto
schiudendoti bocciolo nel mio cuore.
6. la tentazione
Issato alla barca di Dio
nella rete di sale dell'amore
ti vedo accanto nella nassa
e il mio destino è tratto.
9. il non possesso
Il mio amore non alza recinti
come volta di cielo ti cinge
come fiume vuol correrti dentro
abbracciar come l'acqua la nave.
10. il destino
La liberazione di una poesia
è un fiume d'ali
che scrolla argilla grigia
dalla luce delle parole.
E mentre viaggio verso te
non io m'avvicino
ma secoli di solitudine
dogane di consolazione
appunti dell'inquieta amnesia
che tu sei tu
e noi eravamo diamante.
Così rivedo nei tuoi occhi
le sfumature di pastello
le rime lucenti che ti cantavo
che ora tornano,
frammenti di Spirito,
autori inconsapevoli
del ritmo del mio cuore.
11. la sfida
Ubriaco d'amore vado
in luce ai tuoi occhi specchiarmi.
E brucia l'anima al cuor cantando
del fuoco sacro
che per nutrire te mi cuoce.
18. la ricetta
Per aprire un cuore non basta
un amore sconfinato
la forza del guerriero
la pazienza delle stelle
i colori d'iride del cielo
le poesie della terra umida
l'oro perduto dei Maya
la mano di San Francesco
ventidue milioni di passi.
Per aprire un cuore serve
un po' di zucchero d'Arcangelo.
22. l'azzeramento
A furia d'abbracciarti in sogno
consumerò il firmamento.
Allora non farmi spegnere la notte:
cadi qui vicino a me, stellina cara.
da SOSPENSIONI DI GRAVITA'
3/1 Acqua e terra
L'onda bacia la sua sponda
e la sabbia gode il mare,
così si ama per vivere
si vive per amare.

Siamo giunte come valve,
anime, in acqua e terra.
Gemelle dall'origine
a ritornare perla.
1/3 Caleidoscopi
Ecco un mosaico nuovo
da ricomporre ancora

rubini a frammentare
i vezzi sopra un viso

per farne con le schegge
caleidoscopi e baci.
7/2 Sospensioni di gravità
Come spiaggiate meduse
le anime incarniscono,
secche, sulla lunga riva.

Perdono la trasparenza,
ancore dello Spirito
giacciono, nel nostro peso.

Sempre però le bagnano,
degli amanti, le improvvise
sospensioni di gravità.
5/3 Innamoràle
Sorprendi.
Spiazza. Spaventa.
Innamorami di te.

Assesta.
Vibra. Colpisci.
Al centro della fronte.

Rapisci.
Lega. Violenta.
Percuotimi l'anima.

Devasta.
Spoglia. E brucia.
Accendi in me la luce.
6/4 Arcipelaghi
Sembriamo arcipelaghi lontani

capi e puntini
di raccordata solitudine.

Ma fummo il mare

e giunti al fino del navigare
sarà di nuovo.
29/0 Luna bisestile
Col Sole da ponente
cresce, ricresce il seno,
di notte morso a morso.

Coppa di bianca luce
dà la notturna unione
di ciò ch'è nato opposto.

Fino alla Luna nuova
ai raggi dell'Oriente
ora risale l'ombra.

E quando l'acqua brucia
nel fuoco a mezzogiorno
ricrea dal vuoto il seme.
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