Da Trieste a Sarajevo in bicicletta (Maggio-Giugno 2005)

Viaggio tra la gente semplice ed ospitale di un paese uscito dagli orrori della guerra.



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Il saluto di Mariella, che ci ha accompagnati un tratto di strada, prima di separarci La spiaggetta dove abbiamo sostato prima di Senj


Salvia in fiore sulla strada per Senj Una barca solitaria di pescatori tra l'isola di Veglia e la terraferma


Il castello che sovrasta Senj Il sentiero ciclabile che porta ai laghi di Plitvice


Una della tante cascate dei laghi di Plitvice Il tronco di un albero caduto in un lago a Plitvice


La Dea del fiume Una, a Bihac Una venditrice di radici profumate al mercato di Bihac


Martin Brod, le cascate del fiume Una. Gli abitanti bevono quest'acqua purissima Una orchidea a Martin Brud


Ela, la ragazza di Bosansko Grahovo che ha tentato di insegnarci il Bosniaco E' pieno di avvisi di pericolo mine


Livno: ponte nei pressi della sorgente risorgiva del fiume Bistrica Livno: la simpatica ragazza musulmana che ci ha fornito preziose informazioni in un inglese perfetto


La valle del fiume Suica Con Maria, la bimba dei nostri ospiti alla fattoria Smiglianic


Il bucato in mezzo ai prati attorno alla fattoria Il lago Rama


Il lago Rama. Illuminato dal sole, il convento francescano Scultura dell'ultima cena davanti al convento francescano


Alba sul lago Rama Arrivo a Mostar


Mostar, la targa in memoria dei tre giornalisti italiani, Luchetta, Ota e D'Angelo uccisi durante la guerra nel 1994. La parola "fratricida" e' stata cancellata da qualcuno che non si sente fratello Per non dimenticare la guerra


Il centro di Mostar e' in gran parte ricostruito. La periferia invece mostra ancora i segni della guerra Il ponte di Mostar, l'antico Stari Most, ricostruito nel 2004


Nella casa turca La nostra stanza a Nevesinje


La biblioteca di Sarajevo. E' in fase di ricostruzione dopo l'incendio che l'ha distrutta durante la guerra Il plastico dell'antica Sarajevo, al tempo dei Turchi


La Miljacka attraversa Sarajevo Minareto e torre della moschea Hazi Huzgrev Bey, nel centro di Sarajevo



Scorta di zuccheri



Vacanze 2005


Alessio Vremec


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