Pellegrinaggio in TerraSanta: 16 Luglio 2008

Articolo su Verona Fedele n.14 del 10/Agosto/2008

Docenti di religione nella terra di Gesù
Il pellegrinaggio in Terra Santa di un gruppo di insegnanti di religione

Un pellegrinaggio in Terra Santa rivolto agli insegnanti di religione cattolica e ai loro familiari. È quello proposto dall'Ufficio scuola e pastorale scolastica della Curia diocesana e che si è svolto dal 16 a 23 luglio con la partecipazione di 51 pellegrini .
"Una iniziativa che avevamo progettato 10 scorso anno - ci spiega il direttore, don Maurizio Viviani -con tre obiettivi: anzitutto come proposta di aggiornamento per gli insegnanti; quindi facendo in modo che questa esperienza potesse alimentare ed incrementare la dimensione spirituale che è tutt'altro che secondaria. Già nella nota pastorale dei vescovi italiani Insegnare religione cattolica oggi (1991) si parlava della spiritualità dell'insegnante di religione cattolica. Un aspetto da non sottovalutare. Inoltre vogliamo fare in modo che I 'ufficio scuola possa essere non solo il luogo delle nomine e degli incontri formali, ma anche occasione per tessere relazioni" .Quindi, quale migliore occasione di un pellegrinaggio in Terra Santa? Quattro sono stati i profili sui quali l'organizzazione ha puntato per realizzare i tre obiettivi. "Anzitutto - continua don Viviani - quello Storico-archeologico al quale ci ha introdotti la nostra guida, Haitan, un cristiano di Betlemme che fa esperienza ogni giorno delle grandi difficoltà di chi vive in quel territorio.
Quindi il profilo biblico, curato da don Gianattilio Bonifacio, docente dello Studio teologico San Zeno, che ha curato la riflessione sulla Parola di Dio nelle Messe celebrate nei diversi luoghi e ha spiegato i brani biblici ed evangelici di riferimento. Il terzo aspetto, quello artistico, l'ho curato personalmente selezionando e riproducendo con fotocopie a colori distribuite a ciascun partecipante dieci opere d'arte, di autori più o meno noti, riferite alla vita di Cristo, dall'Annunciazione alla Risurrezione. Una quarta dimensione ha riguardato l'aspetto simbolico, curato da un nostro insegnante, Giambattista Melini. Per esempio a Cana, luogo nel quale tradizionalmente vengono rinnovate le promesse matrimoniali, il segno consisteva in due piccole anfore unite insieme e personalizzate con il nome dei componenti di ogni coppia alla quale è stato consegnato. Il viaggio, organizzato da Experience Travel di Francesco Bastiani che ci ha accompagnato, ha avuto un profilo complessivo alto, ed è stato occasione ed esperienza di aggiornamento specifico per insegnanti di religione cattolica.
Un pellegrinaggio che ha lasciato il segno nei suoi partecipanti, come testimoniano le tre insegnanti di religione, tutte alla loro prima esperienza nella terra di Gesù. Quando le incontriamo sono già passati dieci giorni dal loro ritorno in Italia, ma è come se fossero ancora in quei luoghi santi. "In questo tempo sto rivivendo tante sensazioni di questo viaggio - ci dice Milena Biasi, docente di religione nelle scuole primarie di Palazzolo e San Giorgio in Salici -. Se la nostra vita è un percorso, questo pellegrinaggio in Terra Santa è stato in essa "il viaggio importante", che mi ha offerto certe motivazioni nuove. Certamente dall'anno prossimo insegnerò in maniera diversa perché mi troverò a spiegare parabole, luoghi, situazioni ed eventi della vita di Cristo dopo aver visto dove si sono svolti. Per esempio durante la Via Crucis, mentre si passava in queste vie piene di gente con alcuni che pure ridevano al nostro passaggio, mi sono sentita come protetta dallo scudo della preghiera" .
"Sin dal corso di aggiornamento di inizio anno con la tre giorni biblica - ci spiega Rita Dusi, docente di posto comune nella scuola primaria di Bovolone, che ha scelto di insegnare anche religione - ho adocchiato la possibilità di compiere questo viaggio. Insieme con me sono venuti mio marito e la mia seconda figlia che ha 17 anni. È stata un' esperienza molto forte sotto tutti i punti di vista, a partire da quello spirituale e di aggiornamento, che per me è stato un tutt'uno. L'averla vissuta si ripercuoterà sull'insegnamento. Già i miei alunni (avevo una quinta quest'anno) avevano notato il mio entusiasmo nelle ultime lezioni di religione. Prima di partire il mio confessore - ci confida -mi aveva detto: questo viaggio ti trasformerà. Credo sarà davvero così. Già ora si prova una sensazione diversa nel sentire proclamare il Vangelo. Ma sono stata colpita anche dal constatare le divisioni dei cristiani, come è possibile sperimentare nella Basilica del Santo Sepolcro".
Antonella Dalla Valentina insegna religione nella scuola primaria di San Martino Buon Albergo e ha partecipato al viaggio con il marito. "La più grande soddisfazione - ci dice - è stata sentirmi dire sull'aereo nel viaggio di ritorno: se non fossi venuto, mi sarei pentito per il resto dei miei giorni. Si è creata una particolare sintonia, un legame più forte anche con gli altri colleghi insegnanti. Insomma, un viaggio che ha cambiato qualcosa dentro di me. Tornando, si scopre che la scala di valori che avevamo prima dentro di noi si è modificata. Nel senso che tante cose che prima ci affliggevano la giornata e ci affannavano, adesso sono in un certo senso ridimensionate" .
In futuro l'ufficio scuola intende offrire la possibilità di vivere esperienze analoghe sia in Terra Santa, come pure in altri luoghi significativi. "Stiamo pensando ad un possibile viaggio nella Russia cristiana - ci anticipa don Viviani - o ad uno sulle orme di San Paolo in Turchia e in Grecia. Ma ripeteremo l'esperienza in Terra Santa con altri nostri insegnanti" . Fra circa un mese in un sito web apposito verrà inserito un video del viaggio, con una fotogallery, una cronaca dell'esperienza vissuta e una sintesi di tutti gli interventi. "In questo modo ciò che abbiamo vissuto potrà essere utilizzato anche da altri docenti", conclude don Viviani.

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