| Pellegrinaggio in TerraSanta: 22 Luglio 2008 |
| Via Dolorosa - Via Crucis |
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| Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. |
La Via Dolorosa è una strada di Gerusalemme che secondo la tradizione corrisponde al percorso lungo il quale Gesù, portando la croce, fu condotto al luogo della sua crocifissione.Essa parte dal Monastero della Flagellazione (il luogo in cui sorgeva anticamente la Torre Antonia, dove Gesù fu giudicato e condannato) e con un percorso, per la gran parte in salita, di poco meno di un chilometro raggiunge la Chiesa del Santo Sepolcro, che ingloba il Calvario e il sepolcro di Gesù. All'interno del Monastero francescano della Flagellazione, sotto l'altare, si possono vedere due frammenti dei muri della Fortezza Antonia, che era collegata al Tempio, nell'angolo nord-ovest, da una torre. Essa era il luogo dove risiedeva il procuratore romano nel periodo del pellegrinaggio degli ebrei per la ricorrenza della Pasqua. Ponzio Pilato fece flagellare Gesù, infliggendogli la pena massima che poteva essere data (quaranta colpi meno uno sulla schiena del condannato) per chi violava la legge ebraica. Da qui la tradizione fa cominciare la via percorsa da Gesù verso il Calvario. La strada da lui percorsa verso la porta di Gerusalemme non era un vicolo; doveva essere ampia, diritta e pavimentata per consentire il passaggio di carri e di animali. Lungo il tragitto Gesù portò solo il patibolum legato sulla schiena, il palum era già sul Golgota, colle esterno alla città ma non lontano dalle mura, affinché tutti potessero vedere i condannati e trarne monito. Le stazioni odierne della Via Crucis risalgono a quelle crociate. E' un percorso di fede e di preghiera ma non coincide con quello fatto da Gesù, di cui si conosce solo l'inizio (in prossimità della torre Antonia) e la fine (Santo Sepolcro). Giunto sul Golgota, il condannato veniva fatto sedere su una specie di sedile posto sul palum; poi gli venivano inchiodate le mani e i piedi prestando attenzione a non spezzare alcun osso. L'agonia poteva durare a lungo; perciò, prima che sopraggiungesse il Sabato, gli venivano spezzate le ossa delle gambe per accelerarne la morte. Parte del lastricato della strada percorsa da Gesù è ancora visibile all'interno della cappella della Condanna. Al centro del lastricato (Litostroto) sono osservabili le incisioni di alcuni giochi molto in voga tra i soldati romani ai tempi di Gesù; uno di questi è il "gioco del re", individuabile dalla lettera B (in greco re si dice basileus), che consisteva nell'astrarre a sorte tra i condannati un "re" che veniva schernito per una settimana intera (la settimana di Saturno). Alla fine il condannato o si suicidava sull'altare di Saturno o veniva ucciso. Probabilmente anche Gesù, visto il mantello rosso e la corona di spine, partecipò a questo gioco. Nella cappella della Flagellazione, vicino all'altare si trova una colonna alla quale, secondo la tradizione, sarebbe stato legato Gesù per essere flagellato. |
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