| Pellegrinaggio in TerraSanta: 21 Luglio 2008 |
| Spianata delle moschee |
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Il Monte del Tempio (in ebraico Har haBáyit) è un sito religioso nel centro storico di Gerusalemme. A causa della sua importanza per l'ebraismo, il cristianesimo e l'islamismo è uno dei luoghi religiosi più contesi al mondo.Il Monte prende il nome dal Tempio di JHWH, che vi fu costruito, secondo quanto riferisce la Bibbia, dal re Salomone nel 960 a.C. Profanato e distrutto dai babilonesi nel 586 A.C. venne poi ricostruito nel 515 a.C. e ampliato a partire dal 20 a.C. da Erode il Grande e dai suoi successori, fu infine distrutto dai Romani nell'anno 70. Nella tradizione il Monte del Tempio è stato anche spesso identificato come Moriah, una montagna (o meglio serie di montagne) citate nell'Antico Testamento come luogo del sacrificio di Isacco, ma la effettiva collocazione di Moriah è oggetto di dibattito. Durante l'occupazione romana, sul sito sorse un tempio dedicato a Giove; in seguito fu anch'esso distrutto. Dopo la conquista musulmana (637 D.C.), invece, furono costruite le grandi moschee ancora oggi esistenti. In particolare nel 691 fu inaugurata la Cupola della Roccia (edificata da maestranze cristiane) sul luogo dove Maometto, in una visione notturna, volò verso il cielo; e poco dopo una seconda moschea, quella di al-Aqsà "la distante". Entrambe si trovano in un'ampia zona recintata ed elevata, la Spianata delle Moschee (o Monte del Tempio).
Con la Prima Crociata il luogo fu occupato dai cristiani: nella moschea al-Aqsa stabilirono la loro sede i Cavalieri Templari, che presero il nome proprio dal risiedere sul sito dell'antico Tempio, mentre la Cupola della Roccia fu trasformata in chiesa.
Con la riconquista musulmana di Gerusalemme, entrambe ritornarono alla loro destinazione d'uso originaria.Durante i grandiosi lavori di ampliamento voluti da Erode il Grande, iniziati verso il 20 a.C. e proseguiti per diversi decenni, l'orografia originaria del Monte del Tempio fu cancellata e venne realizzata una vastissima spianata, oggi nota come spianata del Tempio o delle Moschee. Essa ha forma approssimativamente rettangolare e dimensioni di circa 500×300 metri, coi lati più lunghi nella direzione nord-sud. Sopraelevata di alcune decine di metri rispetto all'area circostante, è delimitata e sostenuta sui quattro lati da poderose mura di contenimento: le più alte e spesse sono quelle sul lato orientale, che si affaccia sulla valle del torrente Kidron (o Cedron). Vi si accede attraverso delle porte d'ingresso situate sul lato ovest; originariamente vi era una porta anche sul lato est, ma secoli fa venne murata (da questa porta si presume sia entrato Gesù quando fece il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, pochi giorni prima di morire: proveniva infatti dal Monte degli Ulivi che si trova proprio da quel lato, sulla sponda opposta del Kidron). Il basamento del Tempio è inserito nella cinta muraria di gerusalemme, nella quale si aprono alcune famode Porte: La Porta dei Magrebini viene detta anche "Porta del Letame" perché i rifiuti di Gerusalemme venivano gettati nella Geenna che è la valle sottostante alla porta e lì incendiati. Questa valle insieme a quella di Terepeon (i formaggiai) e del Cedron formava la valle del Fuoco dove i Cananei sacrificavano i loro figli. Il quartiere che si snoda dal muro sino alla valle del Fuoco è il monte Ha'ofel, un tempo città dei Gebusei, discendenti dei Cananei, conquistata poi da Davide. I Gebusei svolgevano i sacrifici sul monte sovrastante: il monte Moria, luogo in cui si recherà anche Abramo per sacrificare suo figlio Isacco sulla stessa roccia dove compivano i sacrifici gli antichi Gebusei. Al tempo di Gesù il Tempio, costruito da Erode, si trovava dove ora si vede la cupola dorata della moschea (Qubbet es-Sakhra), e sotto al Tempio passava una strada romana, ricca di negozi, che era ad esso collegata da un arco. I commercianti, però, preferivano salire al Tempio per vendere le loro merci. Gesù, quando cacciò i mercanti dal Tempio, li allontanò proprio da quest'arco. Nella valle del fuoco vi era una sorgente d'acqua, la piscina di Siloe, usata per le purificazioni. Ai tempi dei Gebusei era esterna alla città ma ad essa collegata da una serie di condutture sotterranee che la fornivano d'acqua in caso d'assedio. Il re Davide riuscì ad entrare e conquistare la città grazie alla scoperta di queste gallerie. Dopo la conquista della città, pose l'arca dell'alleanza, portata dall'Egitto, sulla roccia del sacrificio di Isacco secondo il desiderio di Dio. Così questo luogo è divenuto la dimora di Dio ed in seguito Salomone vi edificò il Tempio con l'arca dell'alleanza dietro al velo. Nel 586 a.C. il Tempio fu distrutto e dell'arca dell'alleanza non si seppe più nulla. Dopo l'esilio babilonese gli ebrei costruirono un secondo Tempio ed Erode, per dimostrare agli ebrei la sua devozione, volle ampliarlo secondo le indicazioni contenute nel libro di Ezechiele. La struttura della collina, però, non consentiva un simile lavoro, così fece costruire attorno ad essa delle mura di sostegno che furono riempite di terra livellante e il monte Moria divenne così una spianata. Il presunto luogo dove si trovava l'arca santa, il Sancta Sanctorum, rimane ancora oggi per gli Ebrei l'unico luogo dove sarebbe possibile ricostruire il Tempio. Il Tempio fu distrutto nel 70 d.C. da Tito e gli Ebrei furono cacciati da Gerusalemme. I cristiani, che dominarono Gerusalemme dal IV secolo fino all'arrivo dei Persiani nel 614, non ricostruirono mai nulla sulle sue rovine, per mostrare il compimento delle profezie di Gesù. I musulmani, giunti nel 638, conquistarono tutta la Terrasanta e il patriarca Sofronio, quando capì che i rifornimenti di Gerusalemme non consentivano di resistere ulteriormente all'assedio, cedette spontaneamente le chiavi della città al califfo Omar (secondo successore di Maometto) con la promessa che nessun cristiano sarebbe stato perseguitato e nessuna chiesa distrutta. Quando i mulsumani entrarono nella città, nel luogo della roccia costruirono una moschea, chiamata di Omar. Per la sua costruzione si appoggiarono ai bizantini che la edificarono nel 685, con la speranza poi, una volta sconfitto l'Islam, di recuperarla come chiesa. Infatti, si nota che ha una forma alquanto singolare, se non unica per una moschea: è a pianta ottagonale, simbolo, nel cristianesimo, della risurrezione. La roccia, che per i bizantini simboleggiava Gesù, è stata posta al centro dell'edificio con quattro porte laterali, simbolo degli evangelisti. La cupola è supportata da dodici colonne, gli apostoli. I musulmani rimasero sino al 1099, quando arrivarono i crociati che adibirono la moschea a chiesa sino al 1186 chiamandola Templum domini. Qui fu posto il quartier generale dei templari e la spianata divenne una zona residenziale. Dopo il 1186 la città fu riconquistata dai musulmani e alla fine passò ai turchi che restaurarono entrambe le moschee presenti nella spianata, notevolmente danneggiate da un terremoto del 1227. Gli Ebrei tentano di rimpossessarsi di questo luogo, perché senza il tempio non hanno un luogo per il culto e non hanno sacerdoti. Da entrambe le parti si susseguono atti di ostilità. I musulmani riconoscono questo luogo come sacro perché il Corano riferisce che Maometto sognò di giungere a Gerusalemme su un cavallo alato. Nel sogno, il Profeta, legato il cavallo al muro del pianto sale su un monte e, dopo aver pregato nella moschea di el-Aqsa (moschea grigia), ascende al cielo salendo sulla roccia (dove ora sorge la moschea dorata). Ridisceso, riprende il cavallo e si sveglia. Il fatto interessante è che si parla di moschea, quando ancora non esistevano moschee. L'Islam spiega questa stranezza attribuendo la costruzione della moschea direttamente a Dio e ai suoi angeli per poter far pregare Maometto. El-Aqsa è la terza moschea più importante per i musulmani. Ai tempi di Gesù vi era il pinnacolo del tempio, la parte più alta del tempio dove i sacerdoti suonavano lo shofar e dove Gesù fu tentato da Satana. Da esso partiva un muro (lungo circa 200 m) che delimitava nella parte sud della spianata l'abitazione di Erode o basilica. Tutto il lato est della spianata (circa 500 m) era costituito dal portico di Salomone al centro del quale si trovava la porta Aurea, dalla quale Gesù usciva per allontanarsi dal Tempio. Il Tempio si trovava dove oggi c'è la cupola dorata, mentre sull'angolo di nord-ovest c'era una grandissima fortezza, la fortezza Atonia, eretta da Erode per poter controllare la spianata durante la celebrazione delle feste ebraiche. Da questa fortezza Gesù iniziò la Via crucis. A est della cupola, vi era il cortile dei sacerdoti dove venivano svolti i sacrifici. Ai lati del tempio si trovavano i cortili per le donne e per gli uomini. La parte esterna della spianata era divisa da quella interna, riservata ai soli ebrei, da un cancello. Oltrepassato il cancello si trovava una porta, tutta d'oro, la porta Bella, che faceva accedere direttamente al Tempio. Solo da poco tempo è permesso ai cristiani di salire nella spianata, ma non è concessa l'entrata alle moschee. |
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