| Pellegrinaggio in TerraSanta: 22 Luglio 2008 |
| Monte Sion |
|
| Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: "Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata". |
Il monte Sion è una altura che non raggiunge i 700 metri sul livello del mare, sulla quale è nato il nucleo originario dell'attuale città di Gerusalemme.
È individuata, a Sud, dalla valle del fiume Hinnon, detta Geenna, e a Est dalla valle del fiume Cedron.
La popolazione canaanea dei gebusei vi fondò un villaggio, il cui nome potrebbe essere stato già la variante locale di Gerusalemme, sebbene alcuni fanno derivare la paternità di questo appellativo al re Davide.
Gerusalemme deriverebbe dalle radici ur, cioè altura, montagna, e shlm, pace: quindi monte (poi città) della pace.
Il nome di Sion, meno altisonante e di uso più popolaresco, è rimasto comunque vivo nella memoria delle genti, utilizzato soprattutto nella poetica, affiancandolo più spesso a figure femminili, agili ed eteree. La figura da "desiderare" è stata nel tempo convertita, durante la diaspora ebraica, nella Terra Promessa, casa perduta tanto bramata.
Il Sionismo ha reso più pragmatico questo sogno romantico.
Per i cristiani il luogo privilegiato delle loro riunioni era il Cenacolo, divenuto poi chiesa. Questo era la "Nuova Gerusalemme", la "Nuova Sion", centro del nuovo popolo di Dio.
Da questo significato si è passati a una denominazione topografica, chiamando "Monte Sion" la parte Sud del colle occidentale, in cui sorge il Cenacolo.
Non si sa né come né perché, ma nel IV secolo circa, il monte Sion fu confuso con l'Ophel, collina a Nord di questo.
Sion, nucleo originario di Gerusalemme, detto anche Città di David, è rimasta fuori dalle mura che attualmente identificano la cosiddetta città vecchia.
Monte SionE' il Sion cristiano, in quanto il termine Sion è un termine generico che designa varie parti della città a seconda dell'epoca storica. Questa collina venne così chiamata dai cristiani solo dopo l'ultima cena. È necessario distinguere il Sion davidico, la città di Davide o il monte Ha'ofel, da questa collina che era esterna alle mura della città. Qui Gesù ha consumato l'ultima cena e in ricordo di essa sorge un edificio francescano del XIII sec., chiamato Cenacolo. Non si tratta però el cenacolo originario. L'edificio rimase proprietà francescana sino al 1535, quando i turchi l'espropriarono ai cristiani trasformandolo in moschea. I francescani, perso il Cenacolo (che oggi è proprietà del comune di Gerusalemme), nel 1610 costruirono poco lontano un Cenacolino. Non si sa precisamente dove fosse il cenacolo di Gesù. Di esso non è rimasto nulla dopo la distruzione di Gerusalemme nel 135 da parte di Adriano. È certo solamente che si trovava su questa collina. Cimitero ebraico nella valle di Giosafat, la valle del giudizio. Cimitero importantissimo. È un luogo impuro in quanto gli uomini qui hanno perso l'immagine di Dio. La sepoltura avviene in questo modo: dopo la morte il corpo è lavato e unto, avvolto nel talid e poi deposto nel sudario. I corpi sono rivolti verso la dimora di Dio, cioè verso Gerusalemme. Sulle tembe sono posti dei sassi secondo la tradizione degli antichi ebrei, esuli nel deserto, i quali, dopo aver seppellito un proprio caro, portavano sulla sua tomba dei sassi affinché gli animali non riuscissero a dissotterrarne il corpo. Così oggi portare un sassolino ad un defunto è un gesto simbolico con cui gli ebrei dimostrano il loro prendersi cura di chi non c'è più. La fessura su alcune tombe indica la luce di Dio che penetra l'oscurità della morte.
AscensioneSebbene il luogo dell'Ascensione non sia citato direttamente nei Vangeli, dagli Atti degli apostoli sembrerebbe essere l'orto degli ulivi, poiché dopo l'ascensione i discepoli: «ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. » (Atti 1:12) La tradizione ha consacrato questo luogo come il Monte dell'Ascensione. I primi cristiani ricordavano l'Ascensione riunendosi in una grotta che si trova nei pressi, probabilmente per paura delle persecuzioni. Dopo l'editto di Constantino, la prima chiesa fu costruita in quel luogo (ca. nel 390) da Poimenia, una devota romana. L'attribuzione di questa chiesa iniziale, è tuttavia non univoca. Secondo gli scritti di Eusebio, essa risalirebbe al 333, quando essa fu fatta costruire da Costantino I su desiderio della madre, Elena[8] [9]. La basilica, detta Eleona Basilica, deve il suo nome alla parola eleon che in greco significa olivo, ma ricorda anche il suono di eleison, pietà, misericordia. Tale basilica fu distrutta dai Sasanidi nel 614 guidati da Cosroe II, come il Santo Sepolcro, ma diversamente dalla Natività di Betlemme, risparmiata alla visione dei dipinti che ritraevano i Magi (persiani). Fu ricostruita nel VIII secolo, e distrutta nuovamente, per essere poi ricostruita dai Crociati. La basilica fu successivamente distrutta dai Musulmani, che lasciarono in piedi solo l'edicola ottagonale ancora presente. Questo luogo fu comprato da due emissari del Saladino nel 1198 e da allora è rimasto di proprietà del waqf islamico di Gerusalemme. Sulla roccia conservata nel santuario, la tradizione riconosce l'orma del piede destro di Gesù, lasciata nel momento in cui ascendeva al cielo. Essa è venerata dai cristiani. L'edificio costruito dai Crociati è stato convertito in una moschea, anche se non è usato per il culto a causa dei molti pellegrini cristiani. Come segno di buona volonta, nel 1200 il saladino ordinò la costruzione di una seconda moschea e di un mihrab nei pressi della basilica, in modo da consentire la visita dei pellegrini cristiani alla roccia dell'Ascensione. Gli scavi di p. Corbo ofm nel 1959 dimostrarono che il livello della memoria originale resta 8 metri più in basso Ancora oggi la basilica è controllata dai musulmani e visitabile dietro pagamento di una cifra simbolica (meno di 10 NIS). Il convento ortodosso dell'Ascensione è presente sulla cima del monte degli ulivi. |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|